Ricorrono i 40 anni da quegli eventi in cui un movimento studentesco e giovanile mise a soqquadro la politica, la cultura e la società tradizionali. Molto è stato detto e scritto, e ancora non si finisce di discutere intorno al fatto se sia stato un movimento veramente rivoluzionario o una catastrofe sociale. Quello che non si è mai saputo è che proprio in quegli anni il padre dell'ecologia sistemica
Gregory Bateson spiegava, ad un uditorio di giovani ribelli e di autorevoli filosofi e scienziati progressisti, il suo punto di vista sul complesso tema del cambiamento sociale.
Potete scaricare gratuitamente ed ascoltare il suo importante discorso tenuto al
Convegno Dialectics of Liberation organizzato a Londra nell'agosto del 1967: '
Finalità cosciente e natura' (tratto da 'Verso un'ecologia della mente', Adelphi, 1976). A questo Convegno erano presenti tutti i 'guru' del movimento studentesco: Marcuse, Sweezy, Laing, Cooper, Dutschke, ecc. ma discutevano di rivoluzione, di potere, di liberazione, mentre Bateson poneva l'accento sui paradossi della politica e sul pericolo del 'mito del potere'.
Solo l'umiltà e una visione estetica sensibile alla 'sacralità ' della Natura può, secondo Bateson, aiutare a realizzare quei cambiamenti che sembrano tanto più necessari oggi di fronte all'acuirsi della crisi ecologica.