Breve biografia
Evghenij Evtushenko, poeta russo nato a Zima nel 1933, con Andrei Voznesensky e altri ha contribuito alla rinascita della poesia lirica russa. Il suo primo libro di poesie è stato pubblicato nel 1952. È il portavoce piò´ popolare della generazione di poeti che hanno rifiutato di aderire alla dottrina del socialismo reale.
'Selected Poems' del 1962 contiene quattro dei suoi poemi piò´ famosi: 'Parla' (un atto d'accusa all'ipocrisia sovietica), 'Babi Yar' (protesta contro l'anti-semitismo in URSS), 'La giunzione di Zima' (un lavoro autobiografico) e 'Gli eredi di Stalin' (denuncia del sistema sovietico). Tra i poemi ricordiamo 'La stazione di Bratsk' (1964) e 'L'università di Kazan' (1970). La sua raccolta di poesie, '1952-19902, è stata pubblicata nel 1991. La pubblicazione a Parigi di 'Autobiografia precoce' (1963) ha causato la censura ufficiale del governo russo. Malgrado ciò Evtushenko ha potuto viaggiare e leggere i suoi versi all'estero anche durante l'era sovietica. Inoltre ha scritto il romanzo 'Bacche selvagge' e, in epoca post-sovietica, 'Non morire prima di essere morto' su Boris Yeltsin. È anche attore e fotografo, la sua opera piò´ recente è la poesia 'La scuola di Beslan' sui tragici fatti in Ossezia. Il suo nome può essere scritto Yevtushenko, Yevgeny Aleksandrovich.
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