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Ci teniamo ad offrire a tutti gli appassionati dell'ascolto sempre più titoli e generi dive...
Iginio Ugo Tarchetti nacque a San Salvatore Monferrato, provincia di Alessandria, nel 1841. Divenne ufficiale nel commissariato militare, posto che abbandonò nel 1865 dopo aver redatto degli scritti contro l'organizzazione militare ed in generale contro qualsiasi istituzione che si fondasse sull'autorità. Divenne ben presto uno degli esponenti più tipici della Scapigliatura milanese, nell'orizzonte della quale scrisse diversi articoli su vari giornali, quali Il Gazzettino Rosa e Il Pungolo. La sua notevole produzione letteraria si condensò in un breve arco di anni, dalla sua prima raccolta pubblicata nel 1865, al suo ultimo romanzo, 'Fosca', che l'autore, non poté terminare per la morte di tifo sopraggiunta nel 1869. Nel suo intento di rinnovamento della narrativa e della poesia italiane attinse con entusiasmo, ma a volte forse con troppa ingenuità, a scrittori stranieri, senza riuscire, peraltro, a pervenire ad una teoria ed uno stile letterari propri. Tarchetti rimane strettamente condizionato dalla formazione romantica, e proprio da essa trae gli spunti della sua polemica anticonformista. Lo scrittore si entusiasma per il realismo macabro e sensuale tipico del movimento al quale poi si aggregherà. Emblematica a questo proposito la poesia 'Memento', della raccolta 'Disjecta', dove il tema dell'amore viene sconvolto e rovesciato, dall'iniziale, apparente ripresa tradizionale ('labbro profumato' ,'corpo vezzoso'), all'immediato richiamo di opposti motivi macabri ('teschio', 'ossa', 'scheletro').