Dal 2007 il Narratore s.r.l. promuove e distribuisce per il Download MP3 opere in formato digitale prodotte da altre case editrici e produttori indipendenti.
Ci teniamo ad offrire a tutti gli appassionati dell'ascolto sempre più titoli e generi dive...
Giacomo Girolamo Casanova (1725-1798) nasce a Venezia dagli attori Gaetano Casanova (molto probabilmente solo padre putativo; il padre carnale è indicato da lui stesso nella persona del patrizio Michele Grimani) e Zanetta Farusso detta "La Buranella". Le lunghissime assenze a causa del loro lavoro fanno di Giacomo un orfano fin dalla nascita, cresce così con la nonna materna. Si laurea in giurisprudenza a Padova nel 1742. Tenta la carriera ecclesiastica ma, naturalmente, la cosa non si attaglia alla sua natura; prova allora quella militare, ma poco dopo si dimette. La sua vita brillante, però, induce sospetti e così è costretto a scappare da Venezia. Si rifugia a Parigi. Dopo 3 anni fa ritorno nella sua città natale, ma viene accusato di aver disprezzato la Santa Religione per un'avventura con 2 monache. Di conseguenza viene rinchiuso nei Piombi, ma il 31 ottobre 1756 riesce ad evadere. Questa fuga lo renderà estremamente celebre. Durante i suoi vagabondaggi conosce molte persone e ha innumerevoli avventure e amori ma rimarrà sempre profondamente veneziano, innamorato della sua città. Dopo la fuga si rifugia nuovamente Parigi, dove viene arrestato una seconda volta per bancarotta. Rilasciato dopo alcuni giorni, continua i suoi viaggi che lo portano in Svizzera, in Olanda, negli stati tedeschi e a Londra. Successivamente si reca in Prussia, Russia e Spagna. Nel 1769 ritorna in Italia, ma dovrà aspettare due anni prima di ricevere il permesso di ritornare a Venezia dopo un esilio di quasi vent'anni. Sempre al periodo veneziano sono ascrivibili testi come "Nè amori nè donne", un libro contro il patrizio Carlo Grimani per un torto subito a causa del quale verrà ricacciato dalla sua città natale. All'età di 58 anni riprende il suo vagabondare per l'Europa e scrive "Storie della mia vita", bibliografia pubblicata in francese, "Storie della mia fuga" del 1788 e il romanzo "Icosameron" dello stesso anno. Uomo di grandissimi appetiti (non solo in senso figurato ma anche letterale: amava infatti la buona tavola ed era un grande mangiatore), ambizioso e brillante era amante di agi che non sempre si poteva permettere. Di colorito brunastro, alto un metro e novanta, dall'occhio vivace e dal carattere appassionato e volubile, Casanova possedeva piò´ che la bellezza una personalità magnetica ed affascinante e doti (riconosciute anche dai non pochi detrattori) intellettive ed oratorie superiori, 'talenti' che saprà sfruttare al meglio nelle corti europee, dominate da una classe colta ma anche fatua e permissiva.