Breve biografia
La 'Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna' (Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women, CEDAW) è stata approvata il 18 dicembre 1979 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) e costituisce la principale garanzia che il diritto internazionale offre al rispetto dei diritti delle donne. È costituita da un preambolo e da 30 articoli nei quali viene definita l' "agenda" delle azioni da intraprendere a livello nazionale per porre fine alla discriminazione. La Convenzione contiene una definizione della discriminazione della donna, impegna gli Stati firmatari ad astenersi da azioni discriminanti in base al sesso, impegna gli Stati firmatari ad adottare provvedimenti per raggiungere l'uguaglianza in tutti i settori, garantisce alla donna gli stessi diritti di cui gode l'uomo nella vita pubblica e politica, nell'acquisire una cittadinanza, nell'istruzione, nella vita professionale, nel sistema sanitario, nel diritto matrimoniale e in quello di famiglia. Un Comitato sorveglia l'applicazione negli Stati firmatari, che si impegnano a fornire regolarmente un rapporto sui provvedimenti adottati.
Il Protocollo facoltativo del 6.10.1999 sulla Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna garantisce alle donne la possibilità di presentare un ricorso individuale presso il Comitato. Nei casi di discriminazione piò´ gravi, il Comitato si incarica anche di svolgere indagini. Il protocollo è stato firmato dall'Italia il 10 dicembre 1999 e ratificato il 22 settembre 2000. Gli Stati parte sono 74 (ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2005). Gli Stati Uniti sono l'unica nazione sviluppata che non ha ratificato la Convenzione.
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