Breve biografia
Philippe Ariès (Blois, 1914 - Tolosa, 1984) è stato uno fra i maggiori storici francesi, importante medievalista, nonché; storico della famiglia e dei costumi sociali. Discendente da una famiglia di nobili cattolici, trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Parigi in un ambiente aristocratico che definì 'un'oasi nella quale la storia entrava senza avere quel carattere violento e ostile che sommerge e trascina, ma come una trasposizione poetica filtrata dai giornali'. Fu uno studente discontinuo e turbolento e passò da un liceo all'altro, finendo per prepararsi da solo al baccalaurèat. Nel frattempo militò nel gruppo, nazionalista, cattolico e monarchico, dei Lycèens et collègiens d'Action Française. All'università scelse gli studi storici approdando alla storia sociale, una storia senza stato, e finendo per trovarsi in conflitto con l'Action Française e il suo nazionalismo autoritario, conflitto che accompagnerà alla rottura definitiva con la politica. Non riuscì a superare l'esame di accesso alla carriera universitaria e nel 1943 entrò nell' Istituto di ricerca coloniale come capo dei servizi di documentazione, dove restò fino al 1979. Si dedicò a originali studi demografici ('Histoire des populations francaises et de le leurs attitudes devant la vie depuis le XVIII siècle', 1948) e sulla nascita e l'evoluzione del concetto di infanzia e dei sentimenti ad essa collegati ('L'enfant et la vie familiale sous l'Ancien Règime', 1960). Nel 1977 divenne direttore all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e ottenne il riconoscimento come storico e intellettuale, grazie soprattutto alle sue ricerche sull'evoluzione storica della rappresentazione della morte in Occidente ('Essais sur l'histoire de la mort en occident: du Moyen Age à nos jours', 1975 - 'L'Homme devant la mort', 1977).
Risorse online
Prodotti correlati