Breve biografia
Andrea Castelli è nato a Trento nel 1950 e per tredici anni è stato programmista-regista-annunciatore presso la sede RAI di Trento. Nel 1989 si dimette per dedicarsi alla libera professione artistica. Scrive quindici commedie per il gruppo teatrale che dirige ('I Spiazaroi') e una dozzina di monologhi per sè che lo fanno conoscere in regione e anche fuori. Nel '91 partecipa con un suo lavoro a una serata con Dario Fo e lo stesso anno è chiamato al Maurizio Costanzo Show. Pubblica dodici libri in dialetto trentino, per due anni è direttore artistico del festival estivo Pergine Spettacolo Aperto e dal '92 al '95 insegna arti visuali al Liceo Musicale Bomporti di Trento. Nel 2001 è testimonial per la provincia di Trento della campagna sull'Euro. Con il Teatro Stabile di Bolzano interpreta per tre stagioni il monologo 'Ciò che non si può dire, il racconto del Cermis' di Pino Loperfido, regia di Bonaldi. Sempre per il TSB traduce in dialetto trentino e interpreta i 'Dialoghi e il Bifora di Ruzante' per la regia di Marco Bernardi; gli è affidata inoltre la parte di Don Alvaro de Castiglia ne 'La vedova scaltra' di Goldoni, per la regia di Bernardi. Nel 2005 è in tournèe con il monologo 'Senza verun riguardo'. Ha lavorato sotto la direzione di: Marco Bernardi, Paolo Bonaldi, Liliana Cavani, Gabriele Cipollitti, Luciano Emmer, Sandro Gastinelli, Cristina Pietrantonio. Del 2006 è lo spettacolo '1950', un monologo diretto da Nicoletta Girardi.
Risorse online
Prodotti correlati