Breve biografia
Nato a Novi Ligure il 19 marzo 1957 e diplomato attore presso la Civica Scuola d'Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, Claudio Bisio ha sempre visto l'intrecciarsi di teatro, cinema, pubblicità, editoria, musica e televisione. Tra i suoi insegnanti figureranno Franca Nuti, Gianfranco Mauri, Mina Mezzadri, Massimo Castri, Virginio Mazzolo; affronterà testi di Brecht, Pirandello, Feydeau, Shakespeare, Dostojevski ma anche musical trasgressivi come 'Rocky Horror Show'. L'esordio teatrale risale al 1980 con 'Amor giovane, amor vecchio'. Durante una replica del 'Rocky Horror Show' al Piccolo si sparge la voce che sia in sala un regista milanese già affermato, alla ricerca di nuovi talenti che sappiano recitare e ballare: è Gabriele Salvatores, che scrittura Bisio per il 'Sogno di una notte d'estate' (1981). Nasce così un rapporto professionale e di amicizia pluriennale, i cui frutti sono 'Amanti' (1984) e 'Comedians' (1985) di Trevor Griffiths. Nel frattempo c'è il primo timido approccio al cinema con i cortometraggi 'Film fetore', 'Beneath the death' e 'Incubi catodici' e i film 'Come dire', 'Sogno di una notte d'estate', 'Una favola spinta' di Guido Tosi, 'Domani mi sposo' di Gianni Massaro. Risale agli stessi anni il debutto nel cabaret, al mitico Derby club di via Monte Rosa in coppia con Antonio Catania. Sempre attivo nel teatro d'impegno civile, nel 1987 Bisio è al fianco di Dario Fo in 'Morte accidentale di un anarchico'. Dopo il primo dei suoi one-man-show 'Guglielma' (1988) arriveranno 'Aspettando Godo' (1990) e 'Tersa Repubblica' (1994). È del 1997 l'incontro con il regista Giorgio Gallione. Da questo sodalizio nasceranno gli spettacoli 'Monsieur Malaussène' (1997), 'La buona novella' (2000) di Fabrizio De Andrè, 'I bambini sono di sinistra' (2003) scritto con Michele Serra e Giorgio Terruzzi e 'Grazie' (2005) il primo testo concepito appositamente per il teatro da Daniel Pennac. Al cinema, Bisio lavora con numerosi registi, tra cui Gabriele Salvatores ('Turnè', 'Mediterraneo' che vinse l'Oscar nel 1992, 'Puerto Escondido', 'Sud', 'Nirvana'), Dino Risi ('Scemo di guerra'), Ugo Chiti ('Albergo Roma'), Francesco Rosi ('La tregua'), Antonello Grimaldi ('Il cielo è sempre piò´ blu', 'Asini'), fino all'esordiente Carlo Arturo Sigon ('La cura del Gorilla'). In televisione, dopo l'esordio in 'Zanzibar' (1988, Italia1) la sit-com di cui è anche autore, è mezzo busto a 'Striscia la notizia' (1992, Canale5), conduce 'Cielito Lindo' (1993, RaiTre), partecipa a due edizioni di 'Mai dire gol' (1998-99, Italia1) con la Gialappa's Band, affianca Serena Dandini in 'Teatro 18' (2000, Italia 1) ed è conduttore di 'Le Iene show' (2001, Italia1). Il suo volto televisivo è ormai legato a 'Zelig' che presenta fin dalla prima edizione del 1997. Tra le passioni di Bisio c'è la musica e, dopo aver interpretato il protagonista del videoclip dell'omonimo brano 'Megu Megun' (1990) contenuto nell'LP 'Le nuvole' di Fabrizio De Andrè, con l'amico Rocco Tanica, uno dei fondatori del gruppo Elio e le Storie Tese, realizza il singolo 'Rapput', disco dell'estate 1991. Bisio è anche in libreria con 'Quella vacca di Nonna Papera' (1993, Baldini & Castoldi), 'Prima comunella e poi comunismo' (1996, Baldini & Castoldi) e 'Claudio Bisio che simpatico umorista' (2002, Mondadori, cofanetto con VHS).
Risorse online
Prodotti correlati