Breve biografia
Angeles Mastretta, nata a Puebla, Messico, nel 1949, è scrittrice di romanzi e novelle, poeta e giornalista. Durante i suoi studi in Scienze della Comunicazione all'Università Nazionale del Messico, si avvicina alla scrittura come giornalista collaborando al magazine locale 'Siete' e al quotidiano serale 'Ovaciones' dove nel tempo si occuperà di una rubrica fissa. Il suo primo libro è una raccolta di poesie 'La pajara pinta' (1978). Nel 1986 pubblica il suo primo romanzo 'Arrancame la vida' (Feltrinelli 1988, Giunti 2005, tradotto con il titolo 'Strappami la vita'). La protagonista è Catalina, che si ritrova sempre più sola e insofferente nella parte di moglie impeccabile di un politico senza scrupoli: quando incontrerà il musicista Carlos Vives, la sua vita sarà travolta da una passione irresistibile. Questo debutto nella prosa segna un immediato successo della critica (vincerà il Premio Mazatlan per la letteratura come libro dell'anno) e il favore del pubblico, soprattutto quello femminile, con successive traduzioni in inglese, tedesco, francese e olandese. Il secondo romanzo è del 1990 'Mujeres de ojos grandes' ('Donne dagli occhi grandi', Zanzibar 1992, Giunti 1995). La storia ruota intorno alla malattia di una bambina, all'incombere della morte, all'impotenza della scienza medica, che spingono una madre a narrare le vicende delle sue antenate nel tentativo di dare alla figlia una ragione di vita. Intanto scrive su 'Nexos' con l'appuntamento fisso nella rubrica mensile 'Puertolibre' e sporadicamente sui quotidiani stranieri 'El País' e 'Die Welt'. I suoi interventi, come i personaggi dei suoi romanzi, riflettono la realtà sociale e politica del Messico, con un particolare sguardo femminista. Nel 1997, Mastretta riceve il premio Romulo Gallegos con il suo libro uscito l'anno prima 'Mal de amores' ('Male d'amore', Feltrinelli 1997, Giunti 2004): la protagonista combatte in modo pacifico per la rivoluzione messicana, ma soprattutto vive una duplice e interminabile storia d'amore e di bigamia, incantata dal rivoluzionario Daniel e dal dottor Zavalza. Il grande successo ormai mondiale non intacca lo spirito di partecipazione civile della Mastretta che continua a far sentire la sua voce attraverso le sue pubblicazioni su riviste ('Nexos', 'Excelsior', 'Unomasuno', 'La Jornada', 'Proceso' e 'Ovaciones') in cui parla soprattutto delle donne e per le donne, nella continua spinta verso un'emancipazione che ancora tarda a venire. Questo tema è centrale in 'El mundo iluminado' ('Il mondo illuminato', Feltrinelli 1998), una raccolta dei saggi e degli spunti filosofici pubblicati sui giornali. Nel 1999 pubblica 'Ninguna eternidad como la mía' ed è del 2004 'El cielo de los leones' ('Il cielo dei leoni', Giunti).
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