Breve biografia
Dacia Maraini (Fiesole, 1936) è figlia della pittrice Topazia Alliata e dell'etnologo e fotografo Fosco Maraini. Passa i primi anni della propria infanzia in Giappone, dove il lavoro del padre porta la famiglia dal '38 al '47. Dal '43 al '46, a causa delle posizioni antifasciste di Fosco e Topazia, l'intera famiglia patisce un durissimo campo di concentramento, interrotto dall'arrivo degli americani. A Roma continua gli studi e fonda la rivista 'Tempo di letteratura'. Del '62 è il suo primo romanzo, 'La vacanza', a cui seguono 'L'età del malessere', 'A memoria' e la raccolta di poesie 'Crudeltà all'aria aperta'. In quegli anni, insieme ad altri scrittori - tra cui Gadda, Moravia, Siciliano e Parise - fonda a Roma il Teatro del Porcospino e comincia la sua intensa attività di drammaturga. Inizia in quel periodo la sua relazione con lo scrittore Alberto Moravia, che durerà fino al '78. Nei primi anni '70 è tra le fondatrici del 'Teatro della Maddalena', gestito e diretto da sole donne. Tra le sue pièces più famose 'Maria Stuarda' e 'Dialogo di una prostituta con un suo cliente'. Alcuni suoi romanzi di successo sono diventati film: 'Teresa la ladra' con Monica Vitti e 'Storia di Piera' per la regia di Marco Ferreri e interpretato da Marcello Mastroianni. Nel 1990 esce il romanzo 'La lunga vita di Marianna Ucrìa' che ottiene straordinario consenso di pubblico e di critica diventando 'libro dell'anno', vincitore di numerosi premi tra cui il Supercampiello e tradotto in film da Roberto Faenza. Seguono 'Bagheria', la raccolta poetica 'Se amando troppo' e altri. Del '99 è 'Buio', racconti sugli abusi all'infanzia che le vale il Premio Strega. In anni recenti scrive 'La nave per Kobe', 'Colomba' e 'Il treno dell'ultima notte' e altri. Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo.
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