Breve biografia
Ottavia Piccolo è una attrice e doppiatrice italiana di cinema e teatro. Nasce nell'ottobre del 1949 a Bolzano, e il suo esordio sulle scene è precocissimo: a undici anni interpreta la parte di Helen, la ragazzina cieca e sordomuta nella commedia 'Anna dei miracoli' di William Gibson , per la regia di Luigi Squarzina. Ancora giovanissima compare in televisione in 'Le notti bianche' di Fëdor Dostoevskij e nel 1963 è una delle figlie del principe di Salina nel celebre 'Il gattopardo' di Luchino Visconti. Al 1946 risale l'incontro con Giorgio Strehler, per il quale recita ne 'Le baruffe chiozzotte' di Carlo Goldoni e nel 'Re Lear' di William Shakespeare. Altro maestro è Luca Ronconi, che la dirige in un memorabile 'Orlando Furioso'. Per il grande schermo è invece diretta dal regista Mauro Bolognini in 'Madamigella di Maupin' e 'Metello', che le vale la Palma d'oro come migliore attrice al Festival di Cannes del 1970 e il Nastro d'Argento alla migliore attrice protagonista nel 1971, riconoscimenti che le apriranno le porte del cinema francese. Per Pietro Germi, nel 1968, è la protagonista femminile di 'Serafino', accanto ad Adriano Celentano. Negli anni Settanta l'attrice si dedica soprattutto al teatro, rappresentando autori come Shakespeare, Pirandello, Alfieri e Hoffmansthal. Per il piccolo schermo prende parte a numerosi sceneggiati televisivi, spesso tratti da classici della letteratura: Mauro Bolognini la dirige ne 'La Certosa di Parma' ed è Augusta ne 'La coscienza di Zeno' diretta da Sandro Bolchi. Alla fine degli anni Ottanta, per il cinema, recita in 'La famiglia' di Ettore Scola e in 'Da grande' di Franco Amurri, accanto ad Alessandro Haber e Renato Pozzetto. Agli anni Novanta risale il grande successo di serie televisive da lei interpretate, come 'Chiara e gli altri'. Sempre presente e costante nel corso della sua prestigiosa carriera l'impegno, che continua ancora oggi, per il suo grande amore, il teatro. Recentemente ha portato in scena, per la regia di Silvano Piccardi, 'Donna non rieducabile', sulla giornalista russa assassinata nel 2006 Anna Politkovskaja.
Risorse online
Prodotti correlati