Breve biografia
Antonio Fogazzaro (Vicenza, 1842-1911) nasce da una agiata e colta famiglia che lo avviò agli studi di giurisprudenza. Laureatosi a Torino nel 1864, si stabilì a Milano per alcuni anni, frequentando Arrigo Boito e gli ambienti della Scapigliatura. Nel 1869 tornò definitivamente a Vicenza e intraprese la carriera di avvocato, abbandonandola però dopo poco tempo per dedicarsi alla letteratura. I temi della poetica di Antonio Fogazzaro, senza dubbio una delle figure di letterato piò´ interessanti del secondo Ottocento italiano, evidenziano il contrasto, particolarmente sentito all'interno della cultura cattolica predominante allora in Italia, tra le passioni e il senso del dovere. Già nel poemetto in versi sciolti 'Miranda' (1874) e nella successiva raccolta di liriche 'Valsolda' (1876) è possibile notare alcune peculiarità dello stile di Fogazzaro: sensualità delle immagini alternata a slanci mistici e inquietudini interiori. I romanzi 'Malombra' (1881), 'Daniele Cortis' (1885), 'Il mistero del poeta' (1888) insieme alla raccolta di racconti 'Fedele' (1887), preludono a quello che è il suo testo piò´ noto, 'Piccolo mondo antico' (1896), in cui la storia dei protagonisti si intreccia con le vicende dell'Italia risorgimentale. In questi anni Fogazzaro si accostò alle correnti moderniste e alle teorie positiviste ed evoluzioniste, contribuendo alla loro diffusione tramite un'intensa attività di pubblicista e conferenziere, ben presto contestata dalla Chiesa; nel 1906, infatti, le sue opere furono messe all'Indice dal Vaticano. Del resto della produzione dell'autore ricordiamo, per la saggistica: 'Scienza e dolore' (1898), 'Discorsi' (1898), 'Il dolore nell'arte' (1901); per la narrativa: 'Piccolo mondo moderno' (1901), 'Il santo' (1905), 'Leila' (1910).
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