Breve biografia
Anita Caprioli nasce nel dicembre del 1973 a Vercelli. Dopo aver studiato recitazione a Milano con l'argentino Raoul Manso si sposta a Roma dove, per diversi anni, frequenta i laboratori di Beatrice Bracco. Terminata la sua istruzione si trasferisce a Londra, dove ha occasione di frequentare alcuni workshops sotto la direzione di Andrea Brooks. A cavallo fra il 1988 e il 1997 lavora in teatro, portando sulle scene opere come 'Cerchio di gesso del Caucaso', 'La locandiera' e 'Il berretto a sonagli'. Nel 1997 appare per la prima volta sugli schermi cinematografici con il film 'Tutti giò´ per terra' di Davide Ferrario. Recita poi nel film di Luciano Odorisio, 'Senza movente', nel 1999. L'anno successivo è in 'Denti' di Gabriele Salvatores; nel 2001 recita in 'Vajont - La diga del disonore' di Renzo Martinelli e in 'Santa Maradona'. Successivamente, sotto la direzione di Carlo Verdone, gira la commedia 'Ma che colpa abbiamo noi' (2003) e, diretta da Giovanni Veronesi, ha un ruolo in 'Manuale d'amore' (2005). Lo stesso anno appare in 'Onde' di Francesco Fei, 'La guerra di Mario', di Antonio Capuano, e 'Cielo e terra' di Luca Mazzieri. Nel 2006 è la protagonista del film 'Per non dimenticarti', regia di Mariantonia Avati, e del film di Eugenio Cappuccio 'Uno su due'. L'anno successivo è interprete in 'Non pensarci', regia di Gianni Zanasi e de 'I demoni di San Pietroburgo', regia di Giuliano Montaldo, nonchè voce narrante nel film-documentario 'Vogliamo anche le rose' di Alina Marazzi. Nel 2008 recita a fianco di Claudio Bisio nel film 'Si può fare', diretto da Giulio Manfredonia e nel 2010 in 'Immaturi' di Paolo Genovese.
Risorse online
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