Stazione Topolo-Postaja Topolove Siamo onorati di ospitare l'archivio sonoro delle edizioni della Stazione di Topolò, di fungere da 'cassa di risonanza' delle voci, dei canti, delle musiche, suoni e rumori che ogni luglio, per due settimane e tre weekend, si possono ascoltare nelle Valli del Natisone, ai confini dell'Italia. Oltre che per consolidata amicizia coi protagonisti della Stazione (organizzatori, paesani, artisti, bambini e vecchi) editiamo e pubblichiamo i suoni di Topolò e le pagine informative anche per la totale sintonia fra le nostre premesse intorno all'arte dell'ascolto e la filosofia che sta alla base della manifestazione friulana. Non conosciamo altre comunità contemporanee che abbiano sperimentato in modo così profondo e diffuso una visione estetica del mondo come a Topolò. Un modo di pensare e di agire estetico nell'accezione più nobile e nello stesso tempo popolare del termine e che viene prima di qualsiasi altra visione, sia essa morale, politica, religiosa o puramente artistica, che pur sono presenti nello spirito della Stazione. Vorremmo proprio che nascessero 10, 100, 1000 Stazioni di Topolò nel mondo. Probabilmente le cose andrebbero meglio per tutti.
La redazione de il Narratore 
41 abitanti, alla fine della strada, alla fine dell'Italia, assediata dal bosco, a poche centinaia di metri dal confine italo-sloveno ecco la Stazione di Topolò-Postaja Topolove. Topolò-Topolove è una frazione del comune di Grimacco, nelle Valli del Natisone a 4 km da Clodig e a 20 da Cividale. Luogo di transito, sosta, arrivi e partenze dove la storia ha sempre voluto negare la possibilità dello scambio e dell'incontro. Qui ricercatori e sperimentatori di diverse discipline e di diverse culture entrano in contatto con una antica cultura che ha tempi e stili diversi di vita. Solo da questo rapporto, che può riguardare qualsiasi aspetto del luogo, nascono i progetti per il paese, in forma di performances, di interventi sonori, visivi, web, video, laboratori artistici vari, eccetera. Alla base di tutto c'è l'ospitalità, il concetto di ospitalità 'come unica etica possibile'; chi opera a Topolò viene ospitato nelle case del paese. Tutto si svolge nelle piazzette, tra le case, nelle case, nei fienili, nei prati e nei boschi che circondano il luogo. Gli orari dicono 'dopo il tramonto', 'fino all'alba', 'verso sera', 'nel pomeriggio', proprio a indicare che la fretta è il peggior ingrediente per vivere la Stazione. Oltre ai progetti realizzati per il luogo, gli stessi autori, nelle sere di luglio, presentano le loro produzioni letterarie, video, musicali, il frutto delle loro ricerche, alternandosi e spesso collaborando con autori e gruppi locali. Un luogo dove predisporsi per l'ascolto e l'osservazione, e dove la separazione tra artista e spettatore e abitante è ridotta al minimo, quando non scompare del tutto. Difficile capire dove inizi la finzione e dove la realtà finisca, tra la costruzione di una biblioteca contenente solo i 'libri del cuore', uno per donatore,la gestione di un problematico aeroporto, la costruzione di una fontana e l'apertura di un Ufficio Postale destinato agli Stati Immaginari.

Ogni evento a Topolò è gratuito, come gratuita è la partecipazione degli autori, convocati, di anno in anno, da chi ha precedentemente partecipato alla Stazione, in una sorta di passaparola che collega Italia, Nuova Zelanda, Croazia, Olanda, USA, Bulgaria, Germania, Brasile, Slovenia, Francia, Austria e altri paesi ancora. Questa dunque è la Stazione di Topolo', dove la ferrovia 'venne inaugurata nel 1917, dove linee principali giungono da Mosca e da Londra e innumerevoli linee secondarie da luoghi quali Budapest, Palermo, Napoli, Cividale, Trieste e anche Thessaloniki e Lecce. Postaja Topolova è più che una stazione, è un crogiolo di etnie e culture che vivono e prosperano tra i colori ed i rumori di questo insolito luogo dove nessuno spazza le foglie dalle strade perchè il tappeto di colori è considerato quasi sacro e sarebbe veramente folle pensare di fare a meno del piacere di osservarlo. Stazione Topolo' è un posto strano dove le strade sono fatte di materiali diversi di modo che, a seconda del materiale, il transitare produce un suono diverso, dove le persone ascoltano, guardano e interagiscono con la natura, con i suoi odori, con i suoi rumori ed i suoi colori.
Archivio sonoro della Stazione di Topolò-Postaja Topolove: