Pubblichiamo l'articolo che
Mara Pizzochero (giornalista web che già conosciamo per la sua
tesi di laurea sugli audiolibri) ha scritto dopo l'incontro alla Fiera del Libro di Torino; un incontro per comprendere il ruolo di editori, librai e distributori nell'affermazione degli audiolibri in Italia.

'La
XXII edizione della Fiera Internazionale del Libro, che ha avuto luogo come tutti gli anni a Torino e che si è appena conclusa, ha fatto da cornice quest'anno a numerosi appuntamenti dedicati all'audiolibro.
Con cadenza quasi giornaliera si sono susseguite presentazioni di diversi titoli, che spesso hanno visto presenti sia gli autori sia le 'voci' degli audiolibri.
Particolarmente interessante, tra i tanti eventi, è stato però l'incontro di Lunedì 18, dal titolo
'L'audiolibro e il libraio'.
Il dibattito, a cura di
AEDA (Associazione Editori Audiolibri), è stato pensato con l'obiettivo di comprendere le prospettive di mercato dell'audiolibro e le strategie di promozione possibili per sensibilizzare il pubblico all'ascolto, promuovendo il confronto tra le diverse realtà che, dall'ideazione dell'audiolibro alla sua vendita, si trovano coinvolte.
La diversità dei contributi e dei punti di vista dei presenti ha contribuito a dare vita ad un incontro vivace ed animato.Dopo l'introduzione della moderatrice
Anna Ardissone, direttrice di Bookshop, ha preso la parola
Viktoria Von Schirach, direttrice editoriale di
Emons audiolibri e portavoce, insieme a
Cristiana Giacometti de
Il Narratore, dell'AEDA.
Provenendo da una realtà , come quella tedesca, all'interno della quale l'audiolibro è un prodotto già largamente affermato e diffuso, Von Schirach ha evidenziato le differenze e le arretratezze del nostro mercato rispetto all'estero.
Per comprendere il divario che separa l'Italia dalla
Germania, ad esempio, è sufficiente osservare che in questo paese esistono ben
cinquecento case editrici specializzate, due riviste e numerose librerie dedicate specificatamente alla letteratura in audio. Questo divario si riflette nelle vendite: in Italia gli audiolibri costituiscono solo l'1-1,5 % delle vendite totali di libri.A farsi portavoce della delicata e strategica posizione dei librai è stato il vicepresidente dell'
ALI (Associazione Librai Italiani),
Alberto Galla.
Le problematicità da lui sottolineate sono state la difficoltà della collocazione del prodotto all'interno della libreria ma in particolare, e soprattutto, il permanere di un atteggiamento snobistico da parte di quella ridottissima schiera di lettori assidui che, considerando il libro cartaceo come un oggetto intoccabile, non prendono in considerazione supporti diversi.
Nonostante queste criticità , però, segnali positivi arrivano dall'incremento costante delle vendite: i titoli venduti nel solo primo quadrimestre del 2009 hanno superato le vendite totali del 2006. Conferma a questo trend positivo è arrivata anche dall'intervento di
Andrea Milke, della Libreria Hoepli di Milano.
Giovanni Granatelli, di Dehoniana Libri Spa, distributore editoriale nazionale e
Carlo Savarese, dell'azienda promotrice e distributrice editoriale PDE, intervenuti in seguito, hanno sottolineato l'uno l'importanza di sforzi comuni per costruire un settore che ancora stenta ad affermarsi e l'altro la necessità di un percorso di catalogo significativo e costante dei titoli, fondamentale se si vuole raggiungere una presenza reale degli audiolibri non solo nelle librerie ma soprattutto nell'immaginario del pubblico.
Pubblico che, occorre ricordare, è costituito anche da un'utenza disabile e con difficoltà di apprendimento; questo aspetto, sollecitato da interventi del pubblico, è stato poi approfondito anche da
Grazia Gotti, dell'Accademia Drosselmeier, che ha sottolineato come all'esigenza dell'ascolto che caratterizza certi tipi di disabilità e disturbi come la dislessia sia indissolubilmente legata l'importanza che questo ascolto sia di ottima qualità : qualità che è premessa indispensabile per permettere la comprensione e una fruizione piacevole dell'opera. Spostando nuovamente l'attenzione sul punto di vista degli editori, hanno presentato la propria esperienza due case editrici tradizionali, che hanno recentemente pubblicato anche alcuni titoli in versione audio: si tratta di Salani e Mondadori, rappresentate rispettivamente da
Dorothy Kressmann e da
Fabio Di Pietro.

Le proposte di questi editori, probabilmente a causa del carattere occasionale e non progettato sul lungo periodo, non hanno riscosso il successo sperato; secondo questi 'colossi editoriali' la responsabilità di costruire il settore dell'audiolibro e di conquistare il mercato è nelle mani dei piccoli editori specializzati in letteratura audio.
Cristiana Giacometti, che insieme a
Maurizio Falghera, ha fatto de
il Narratore la prima realtà unicamente dedicata all'audiolibro, ha contestato questa ed altre posizioni emerse nel dibattito: ha sottolineato l'annosa questione legata ai diritti, che vengono spesso negati dai grandi editori, costringendo così a proporre opere fuori dal diritto d'autore o a recuperare i testi, anche il lingua originale, e a farne una nuova elaborazione; ha poi cercato di far comprendere agli editori, che più che tradizionali sembrerebbe spesso opportuno definire tradizionalisti, la necessità di adeguarsi in modo ragionevole e costruttivo all'evolversi dei tempi, considerando ad esempio i vantaggi di un formato come l'mp3, leggero e 'portabile', rispetto al CD audio.
Ha inoltre, e infine, messo in luce la soluzione che è auspicata anche dagli altri componenti dell'AEDA, e che sembra la migliore via percorribile: e cioè che si possa giungere ad un'azione sinergica che coinvolga in modo proficuo i diversi attori in gioco.
Troppi continuano ad essere i timori mostrati dai grandi editori, dai distributori, dai librai, e che impediscono a monte la diffusione degli audiolibri e a valle provocano disinteresse, se non addirittura diffidenza, nei lettori.
E' importante uno sforzo comune, attuabile attraverso nuovi ed ulteriori momenti di confronto, che conduca all'elaborazione di nuove proposte e soluzioni, per cancellare la parola 'paura', ricorrente quanto immotivata, dal vocabolario di editori, distributori e librai, e per convincere i lettori, grandi e piccoli, a tendere l'orecchio a qualche bell'audiolibro.'
(Mara Pizzochero - maggio 2009)