
Egregio On. Ministro Sandro Bondi,
Spendo qui solo poche parole per perorare la causa degli audiolibri soprattutto in relazione al costituendo 'Centro per il Libro e la Lettura ' che Lei ha annunciato di voler costituire a partire dal 2009 con un apporto finanziario di 3 milioni di Euro e in cui desidereremmo essere rappresentati come nuova industria editoriale.
Il primo punto generale da cui parto riguarda la propensione alla lettura della popolazione italiana.
Si sa che in Italia la propensione alla lettura di libri è quanto di più modesto ci sia in confronto con gli altri paesi europei. L'Italia è 48^ nella lista delle nazioni per quanto riguarda la Literacy (termine che indica il livello di abilità nel leggere, scrivere, ascoltare e parlare) secondo il rapporto UNESCO del 2007/2008. Ben il 37 % degli italiani non legge neanche un libro all'anno secondo l'ISTAT (rapporto 2007; dati confermati anche dall'ultima ricerca IARD consegnata ai partecipanti degli Stati Generali dell'Editoria).
E' stato dimostrato che vi è correlazione positiva fra sviluppo economico-sociale e grado di Literacy (Università di Ottawa in collaborazione con il Dipartimento di Statistica del Canada, 2004).
Quindi si deduce che se gli italiani non leggono di più, non ascoltano meglio e non imparano a scrivere come si deve, precipiteranno ancor più in fondo alla lista con ulteriori problemi di sviluppo, competitività , innovazione, redditività e così via.
Se ognuno di quegli italiani che non leggono (per fare solo un esempio) ma che guidano l'automobile, prendono l'autobus o il treno per andare a scuola o al lavoro, ascoltasse un audiolibro alla settimana durante i viaggi, avrebbe 'letto' almeno qualche decina di libri in un anno, facendo alzare significativamente la media della Literacy, con esiti positivi per lo sviluppo culturale generale della popolazione.
Mi rendo conto dell'astrattezza, e forse dell'ingenuità , di un tale discorso, che implica, per essere completo, l'analisi di una quantità notevole di altre variabili, comunque sono dell'opinione che solo una tendenza generale all'uso di audiolibri (se non altro per quel 60% di italiani che motiva la non-lettura con la mancanza di tempo, la stanchezza, le difficoltà di visione, ecc.) può dare una mano ad evitare un potenziale e sciagurato analfabetismo di ritorno.
Il Narratore audiolibri, la casa editrice che dirigo da 11 anni, è considerata leader del settore in Italia, in un mercato editoriale che definire 'di nicchia' è un eufemismo, e però dalle ricerche condotte recentemente, almeno 1 americano su 4 ascolta audiolibri, 1 inglese su 5, 1 tedesco su 6. Come dire: se le persone non leggono, che almeno ascoltino... in fin dei conti non abbiamo solo gli occhi per gustare la letteratura, ci sono anche le orecchie, come diceva Dickens che era un esperto di lettura ad alta voce.
Il secondo punto che desidero mettere in rilievo è la grande utilità che gli audiolibri hanno per acquisire livelli superiori di apprendimento della lettura, della scrittura e in generale del profitto scolastico negli studenti di ogni ordine e grado, dalle elementari fino alle scuole superiori e oltre.
Mi limito a fare solo un sobrio elenco dei principali effetti sull'apprendimento che l'uso di audiolibri ha nello sviluppo delle capacità di Literacy, così come vengono descritti nei risultati delle ricerche condotte nei paesi anglosassoni (preciso che le ricerche sono state condotte, su campioni sperimentali e di controllo, sull'ascolto di audiolibri e la lettura del testo a stampa simultaneamente e su ragazzi 'normali' , dando per scontato che per disabili visivi e dislessici l'uso degli audiolibri è spesso vitale):
Risultati:
-incrementi statistici significativi (oltre il 30% e in alcuni casi fino al 100%) nei punteggi assegnati nei test di comprensione dell'ascolto, analisi fonologica, comprensione del testo scritto
-miglioramento dell'abilità nel riconoscimento fonetico e della pronuncia
-comprensione del testo e del contesto letterario ed espansione del vocabolario con sempre nuovi vocaboli
-maggiore fiducia nell'affrontare un testo
-maggiori successi nell'identificare e interpretare nuove parole e miglioramento della codifica delle parole scritte
-maggior piacere nella lettura e nell'ascolto
-acquisizione di buoni modelli di lettura e di parlato; l'ascolto ripetuto di modelli di lettura ad alta voce (eseguiti da professionisti narratori) induce gli studenti a leggere a loro volta ad alta voce in generale con notevole miglioramento della lettura e dello scambio di idee fra gli alunni
-miglioramento del riconoscimento dei legami fra linguaggio scritto e orale
-miglioramento della memoria in generale
-miglioramento del background culturale e in generale delle conoscenze
-risparmio di costi in tecnologie didattiche rispetto ad altri strumenti
Sulla base delle considerazioni svolte sopra ritengo che sia quindi appropriato lo slogan della nostra casa editrice: 'Ascoltare: un modo per 'leggere' di più e meglio'.
In attesa di un gentile riscontro a questa mia voglia gradire i miei più distinti saluti e omaggi
Zovencedo (VI), 20 ottobre 2008
Prof. Maurizio Falghera
presidente il Narratore s.r.l.
PS: Per correttezza La informo che questa lettera sarà pubblicata nel sito web www.ilnarratore.com sotto la rubrica 'News' a partire dal giorno 29 ottobre 2008. Naturalmente sarà pubblicata anche la Sua gradita risposta.