Pubblicato nel '94 da Viviani Editore in esclusiva per Alitalia,
La ragazza con la treccia è un' opera esemplificativa delle tematiche e dello stile di
Dacia Maraini. Si tratta di una raccolta di tredici racconti, letti da quattro attrici, che rivelano l'abilità dell'autrice nel cogliere episodi di vita quotidiana e nel trasferirli nella scrittura con uno stile sobrio, vivace, venato a volte di malinconia, ma spesso anche di umorismo dallo stile agile, in cui le battute dei personaggi sono rare, secche, come i colpi di un bravo cacciatore. I temi dei racconti, sembrano uniti dal filo rosso della giovane età dei personaggi, collocati in una realtà in divenire, ricca di colpi di scena, descritti o lasciati immaginare. In questi brevi ritratti la figura femminile esce vincente, mentre nell'altro sesso prevalgono infantilismo, poco senso di responsabilità, egoismo. Ne è un esempio il racconto che dà il titola alla raccolta: è la descrizione di una studentessa quindicenne che, arrivata da poco dalle montagne, si muove spaesata in una Roma dove le strade 'sono così lunghe che rischia di perdersi', alla ricerca del numero civico dove vive un medico compiacente che la libererà , forse, 'di una creatura che sentiva in qualche modo distaccata da sé, che ridacchiava in qualche angolo del suo ventre', frutto di chissà quale delle due storie, fugaci e squallide, avute con due suoi anonimi insegnanti che, dopo averla avuta, sono ritornati alle loro mogli. Una ragazzina che, con la sua lunga treccia e le sue scarpe da ginnastica, sola, si fa carico del suo futuro. 'Un clandestino a bordo' è la storia di un amore, di un rapporto tra due persone che suscita nell'autrice una domanda: 'E' possibile che Ia persona che si ama e da cui si e amati nasconda dei segreti che lo rendono un perfetto estraneo, nonostante Ia vicinanza e l'intimità di anni?'. Il racconto 'Il bottone giallo' è Ia storia, triste e inquietante nello stesso tempo, di un cacciatore che uccide una lontra ed il suo compagno, privando i cuccioli dei loro genitori…