150 anni fa le storie di territori e di genti sono confluite nella Storia di un unico popolo, il popolo italiano, e di un'unica nazione,
dall'Alpi alla Sicilia. Ripercorrere questa storia attraverso l'ascolto è un viaggio affascinante se le tappe sono alcune grandi opere della letteratura italiana e abbiamo per guide dei grandi scrittori. Specialmente per
le giovani generazioni che possono comodamente 'viaggiare' con i loro lettori mp3!
Ambientato ben prima dell'unità d'Italia, ma scritto nella lingua unificatrice 'risciacquata in Arno', è il romanzo italiano per eccellenza, l'opera che più di ogni altra ha saputo e ancora sa raccontare le debolezze e le virtù di noi italiani:
I Promessi Sposi di
Alessandro Manzoni. Collocato invece nelle pieghe della terra lombarda e della grande storia del Risorgimento è il capolavoro di
Antonio Fogazzaro,
Piccolo mondo antico. Le vicende intime e dolorose dei protagonisti si mescolano con il tumulto e l'aspirazione al rinnovamento degli anni a cavallo tra i moti del 1848 e la seconda Guerra di Indipendenza. Ai valori familiari e patriottici ritratti dallo scrittore vicentino si oppone la vicenda di passione, tradimento e vendetta raccontata dallo scapigliato
Camillo Boito con la sua novella
Senso. Il racconto, affresco storico del periodo risorgimentale, sarà
presentato al pubblico in un reading presso la Fnac di Via Torino, a Milano,
proprio giovedì 17 marzo, in occasione dei festeggiamenti per l'Unità d'Italia.
Proseguendo in questo ideale viaggio attraverso luoghi e storie della nostra Italia unita, troviamo una delle più importanti opere della letteratura per ragazzi:
Cuore di
Edmondo De Amicis. L'esigenza di unificare la nazione, oltre che formalmente, anche culturalmente e moralmente, porta lo scrittore ligure a esaltare virtù civili, come il rispetto per le norme e per le gerarchie, lo spirito di sacrificio e la fratellanza, attraverso una serie di aneddoti e bozzetti dall'intento edificante e didattico. Meno retorico, ma non per questo meno ricco di insegnamenti è
Pinocchio, il più celebre romanzo per ragazzi, scaturito dalla fantasia di
Carlo Collodi e tradotto e diffuso in tutto il mondo. Le avventure e soprattutto le disavventure del burattino che desidera essere bambino raccontano l'importanza della sincerità, della famiglia e della scuola attraverso i pericoli che si incontrano se non si rispettano. Pericoli in cui si imbatte volentieri, con le sue mille marachelle, il recidivo combina-guai Giannino, protagonista de
Il giornalino di Gian Burrasca; attraverso le divertenti pagine del suo immaginario diario
Vamba ridicolizza l'ipocrisia della piccola e media borghesia di inizio Novecento, dando voce ai più piccoli. Di diverso tenore sono le testimonianze di coloro che si sono trovati a vivere sulla propria pelle la drammatica esperienza del fascismo e della guerra: nel
Quaderno di un partigiano,
Giacomo Matteo(tti) Chelo racconta la sua esperienza di giovane oppositore al regime, mentre nell'audiodocumentario
I soldati di Badoglio, a cura di
Andrea Giuseppini, sono raccolte le voci di alcuni tra i seicentomila militari italiani che all'indomani dell'armistizio, l'8 settembre 1943, hanno pagato con la prigionia e i lavori forzati il proprio rifiuto di prendere parte alla Repubblica di Salò e di collaborare con i nazisti. La seconda nascita del nostro Stato si ha quando, con la guerra alle spalle, gli italiani decidono che l'Italia è Repubblica: la delicata questione dell'identità nazionale da questo momento fino agli anni Novanta è raccontata con grande respiro intellettuale e grande sapienza narrativa dallo storico
Silvio Lanaro in
Storia dell'Italia Repubblicana. E se si volesse invece viaggiare lungo la penisola seguendo itinerari e descrizioni ben diversi da quelli tipici del Grand Tour, ecco altre due guide d'eccezione:
L'Italia spensierata di
Francesco Piccolo, che conduce, lungo le tappe dell'allegria coatta e del divertimento forzato di questi ultimi anni italiani, alla conclusione che è un diritto, ogni tanto, essere un po' stupidi e lasciarsi andare… e il florilegio
L'altro viaggio in Italia, che invece descrive luoghi e persone del nostro Paese attraverso gli occhi di illustri testimoni letterari, come Montaigne, Montesquieu, Goethe, Dickens, Gautier, Benjamin e Jones. Un viaggio che, lontano dalla classica retorica che esalta la bontà e la bellezza della gente e dei paesaggi, rivela il lato oscuro del Bel Paese: un'oscurità fatta di corruzione, nepotismo, furbizia e cialtroneria, avidità e povertà. Tratti ricorrenti che danno l'impressione che, per difetti e vizi tutti italiani, il tempo si sia fermato.
La nostra storia è ricca di grandi artisti che hanno fatto dell'Italia ritratti di ogni tipo e tutti hanno contribuito, ciascuno a suo modo, a formare e a unificare il Paese. Dopo centocinquanta anni è importante più che mai ri-conoscerli e trovare in essi ciò che ci unisce come popolo e tutto quello che ancora resta da completare e correggere.