Lezioni di Storia. I giorni di Milano. I miti di fondazione delle
Edizioni Laterza racconta, attraverso la voce della storica
Eva Cantarella, il mito di fondazione di Milano. A proposito della nascita di Milano, numerose fonti letterarie raccontano che nel VI secolo a.C. Ambigato, re dei Celti, mandò suo nipote Belloveso al di qua delle Alpi in cerca di nuove terre, e che questi, arrivando nella Pianura Padana in un luogo non lontano dal Ticino, vi fondò una città chiamata Medhelan. Il sito gli venne indicato da una scrofa semilanuta, il cui arrivo era stato predetto da un oracolo. Che valore possiamo dare a questi racconti? Sono pura fantasia o invece, seppure in forme simboliche, riprendono fatti realmente accaduti intrecciandoli con materiale mitologico e dando origine a un mito di fondazione? E a cosa serve un mito di fondazione? Per provare a rispondere, si deve ricordare che la questione delle origini di una città ha a che vedere con il piano della verità storica e, insieme, con l'invenzione di una tradizione: in altre parole, per una città ricostruire il proprio passato serve anche, e soprattutto, a costruire e a rappresentare il senso di sé. A questo sono intesi i miti di fondazione, quello ad esempio delle origini troiane di Roma, o quello relativo alla costruzione del cosiddetto 'miracolo greco' e, appunto, quello della scrofa semilanuta: a delineare un'ideologia in grado di rafforzare il senso dell'appartenenza alla comunità politica. Perché l'identità di una città, non meno che quella di una nazione, è un processo in continuo divenire. Registrazione live effettuata il 18 marzo 2009. L'opera è in formato digitale per il Download MP3.
Lezioni di Storia. I volti del potere. Donne e uomini di fronte al potere delle
Edizioni Laterza analizza, attraverso la voce della storica francese
Michelle Perrot, il rapporto tra donne e potere nel corso della storia. Caterina da Siena, Giovanna d'Arco, Elisabetta d'Inghilterra, Caterina de' Medici, Cristina di Svezia, Margaret Thatcher, Benazir Bhutto: nei corridoi del potere come nei templi della santità e dell'eroismo non mancano le grandi figure femminili. Eppure sono in netta minoranza rispetto agli uomini. Perché? Si tratta di un'omissione della storia o le 'grandi donne' sono davvero così poche? Dietro l'apparente complementarietà che assegna tradizionalmente agli uomini la sfera del pubblico e alle donne quella del privato si nasconde una semplice divisione dei ruoli o piuttosto il testardo rifiuto di riconoscere loro le capacità necessarie alla direzione della cosa pubblica? Il potere politico non è che una delle forme del potere. Le donne ne hanno altri, alcuni caratterizzati nella tradizione come occulti, notturni, circondati da un'aura di maleficio. Perché ovunque, democrazie occidentali incluse, le donne hanno incontrato enormi difficoltà per ottenere pari diritti politici rispetto agli uomini, dal diritto di voto fino alla possibilità di candidarsi e venire elette? Qual è la situazione, oggi? Le donne hanno saputo rivendicare e ottenere l'accesso al potere svincolandosi dalla discriminazione di genere? E qual è la situazione in Europa, dove l'idea dell'uguaglianza fra i sessi è nata e dove ha tanto lungamente stentato a tradursi in realtà? Registrazione live effettuata il 17 maggio 2009. L'opera è in formato digitale per il Download MP3. Lezione in lingua francese con traduzione simultanea in italiano.