Lezioni di Storia. I giorni di Milano. 9 febbraio 1498. Il Cenacolo svelato delle
Edizioni Laterza racconta, attraverso la voce dello studioso
Pietro C. Marani, l'importanza cruciale del famoso dipinto per l'arte moderna e per la città di Milano. L´incontro fra Leonardo da Vinci e Milano è senz´altro uno dei più riusciti nella storia dell´arte, e il Cenacolo è solo uno dei capolavori che il genio fiorentino realizza negli anni della sua permanenza alla corte di Lodovico il Moro. Svelato il 9 febbraio del 1498, la pittura murale che decora il refettorio dei domenicani di Santa Maria delle Grazie diventa immediatamente oggetto di universale ammirazione - per la maestria del tocco dell´artista e per la sua capacità di dare profondità psicologica ai personaggi - ma anche di molteplici interventi conservativi, poiché la tecnica impiegata ne mette da subito a repentaglio l´esistenza. Un dipinto capace ancora oggi di affascinare gli spettatori e su cui da sempre si appuntano le più fantasiose interpretazioni. La Milano dello scorcio del secolo XV è del resto all´avanguardia nell´arte e nell´architettura: grazie alla presenza simultanea di Leonardo e di Bramante, responsabili di una svolta capitale nella storia dell´arte occidentale, essa è il teatro in cui si forma la 'maniera moderna' e dove si fondono i linguaggi delle scuole artistiche locali. Un raffinato scenario intellettuale e culturale, oltre che artistico, sul cui sfondo già si profila l´ombra delle guerre d´Italia, che di lì a poco determineranno la fine dell´indipendenza del Ducato. L'opera è in formato digitale per il Download MP3.
Lezioni di Storia. I giorni di Milano. 1° giugno 1764. La nascita del Caffè delle
Edizioni Laterza racconta, attraverso la voce dello storico
Marco Meriggi, la nascita della più importante rivista dell'Illuminismo lombardo: il Caffè. 'Cos'è questo Caffè? È un foglio di stampa che si pubblicherà ogni dieci giorni. Cosa conterrà questo foglio di stampa? Cose varie, disparatissime, inedite, fatte da diversi autori, cose tutte dirette alla pubblica utilità. Va bene: ma con quale stile saranno scritti questi fogli? Con ogni stile che non annoi. Qual fine vi ha fatto nascere un tal progetto? Il fine d'una aggradevole occupazione per noi, di far quel bene che possiamo alla nostra patria, di spargere utili cognizioni fra i nostri cittadini'. Con queste parole, il 1° giugno 1764 Il Caffè si presenta al pubblico: una battagliera dichiarazione d'intenti, a cui il periodico resterà poi sempre fedele. Nelle sue pagine, infatti, si alternano le firme di un gruppo di giovani intellettuali, tra cui Cesare Beccaria, Pietro e Alessandro Verri, in aperta rivolta contro il mondo conservatore dei padri, di cui sono intenzionati a spazzare via anacronismi e pregiudizi. Dall'economia ai costumi, dal diritto alle scienze, dalla letteratura, al teatro, alla filosofia, non c'è argomento con il quale essi non si misurino, armati del più fiero spirito critico e della volontà di affermare quella libertà civile ed economica che anche nel resto d'Europa si sta diffondendo. Strettamente legato alla cultura d'Oltralpe, che riprende, discute e diffonde, Il Caffè conquista in breve un'ampia autorevolezza ed è ancora oggi noto come la più prestigiosa rivista dell'Illuminismo lombardo. L'opera è in formato digitale per il Download MP3.