breve biografia
Alessandro Tassoni (1565-1635) nacque a Modena da una famiglia nobile. Dopo gli studi a Bologna e Ferrara, visse in Spagna al servizio del Cardinale Ascanio Colonna dal 1600 al 1603. Rientrato in Italia, fu ambasciatore piemontese a Roma al servizio del duca Carlo Emanuele I di Savoia, che lo scrittore riteneva “il più magnanimo principe che abbia la nostra età”, ammirandone la politica di indipendenza nei confronti della Spagna. Proprio i suoi forti sentimenti antispagnoli animano un’opera che viene definita uno “tra i migliori saggi della nostra oratoria politica” e che rappresentano una delle poche espressioni sul piano letterario di smitizzazione graffiante e di protesta contro la dominazione straniera : le “Filippiche contro gli Spagnoli” . Stampate tra il 1614 e il 1615, sono concordemente attribuite al Tassoni dalla critica, benchè egli mai avesse ammesso di esserne l’autore, per timore di ritorsioni e vendette. Nel 1621 Tassoni si ritirò a vita privata a causa della mutata politica del duca sabaudo e delle conseguenti ostilità dell’ambiente di corte nei suoi confronti. Nel 1626 fu al servizio del cardinale Ludovisi e nel 1632 del duca Francesco I di Modena. Morì nella sua città natale appena tre anni dopo. L’opera più conosciuta del Tassoni è il poema eroicomico “La Secchia rapita”. In dieci canti viene narrata la vicenda, ambientata nel XIII secolo, della guerra scoppiata tra modenesi e bolognesi in seguito al furto di una vecchia secchia. Vi si trovano due stili diversi: il grave e il burlesco, e la novità del Tassoni sta proprio nella sua abilità nel trattamento dei materiali letterari già noti, nella mescolanza degli stili, degli oggetti e dei linguaggi. La scoperta dell’autore della relatività di tutti i linguaggi: eroico, comico, lirico, burlesco, dotto, satirico, approda a un nuovo punto di vista diverso da quello ‘assoluto’ che tutte le forme poetiche avevano fino allora preteso.
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