breve biografia
Patrizia Valduga è nata a Castelfranco Veneto nel 1953 e vive a Milano. Ha tradotto i sonetti di John Donne, Mallarmé, Kantor, Valery, Crebillon, Moliére, Céline, Cocteau. Patrizia Valduga si distingue fra i poeti contemporanei, per la particolarità della sua ricerca sul linguaggio, come avverte Luigi Baldacci in una sua nota sull’autrice: "La Valduga ... ha fatto sua la crisi di linguaggio della poesia moderna. Non è un poeta in crisi, ma un poeta che parla con la crisi, servendosene. E nessuno ha colto, come lei, la situazione di impossibilità che ha lasciato dietro di lei il discorso di Montale: non perché fosse impossibile dire meglio, dire di più, ma perché è ormai impossibile dire qualcosa con quelle parole. In questa camera carceraria ... sono ammessi ancora dei giochi; ma il più importante non è quello erotico: è quello di chi si diverte a ritagliare il linguaggio degli altri, a lavorare di forbicine e colla…questa capacità di canto e di strazio è solo delle donne, o meglio della poesia femminile". ( tratto da Gianmario Lucini, in Antologia virtuale della poesia italiana).
Patrizia Valduga ha pubblicato”Medicamenta” (Guanda 1982), “Medicamenta e altri medicamenta” (Einaudi 1989), “Donna di dolori” (Mondadori 1991), “Requiem” (Marsílio 1994), “Corsia degli incurabili” (Garzanti 1996).
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