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Progetti 


realizzati per il paese di Topolo' da:

 


Stazione di Topolo'
Postaja Topolove
di Stefan Dalovic    
ascolta  performed by ilNarratore.com   



programma


eventi

vocidalla salad'aspetto

Iljia Soskic
Dečani
Beneško Gledališče

Žalostni dogodek v Topolovem – 
Triste caso accaduto a Topolò

Marc Behrens
Integration
Bernhard Kathan 

Lettere sulla fine del paese
il Narratore
Stazione di Topolo'
play stop rewind
Pier Grassetti
 

Notturno 09

Aleksandar Zograf
Regards from Serbia - Regards from Topolo'
Serbia Oggetto: la situazione in Serbia
Davide Casali
 
Agli infiniti sospiri
Julian Dashper

The last light of Europe
Radio 1476 - Donaudialog Dialogodanubio

Roberto Paci Dalo'

Topolo'/ Reichenau
/Topolove
Alessandro Fogar The Hum Mantra - sonic meditation #2
Isabella Bordoni Postaja Blues. Memorie minori
Helen Mitchell Postcards
Reon Teatro  
Srečanje - Incontro

Luca Miti, Francesco Michi, Albert Mayr, Anton Roca
ORDINAMENTOe
REGOLAMENTAZIONE
DELLA FRUIZIONE DI
UN FLUSSO ESTETICO
per la COMUNITÀ DI
TOPOLÒ, Anno 2000
Luca Miti 
3 pianoforti privati
Ugo Paschetto
Nessuno viene
in quest'eremo;
sola la luna
proietta la sua
luce durante la notte."
John Grzinich Ministry of Experiment at Radio Student
Se fosse tecnicamente possibile, vorrei realizzare un intervento con un segnale audio via Internet
Sabine Loos
Le immagini vengono dal movimento
Ingold Airlines
Topol=F2
Victor Meertens Tostato Topolo'

Gregory Pryor  
Sette progetti per la Linea del Drago
Jan Van der Ploeg Grip

John Hogan

Schooling for Antonella, Enrico, Graziano, Wilma & Anita Class of 76
Gertrud Riethmueller

ULAY

Stephan Wunderlich 
ed Edith Rom
 
in collaborazione con Albert Mayr e Luca Miti Ricerca di accordi e scale complesse
Anne Munz
Mi pare che per un
dialogo con la vita
quotidiana nel paese...
Anton Roca
OSSERVATORIO LIMITE
Progetto per un'osservazione collettiva sul limite
Project Roka

Patrizio Esposito

Necessita' dei volti

 
                                 
                                                 
La stazione di Topolo', Postaja Topolove secondo la toponomastica slovena, si raggiunge per terra e per mare. Linee principali giungono da Mosca e da Londra e innumerrevoli linee secondarie da luoghi quali Budapest,Palermo, Napoli, Cividale, Trieste e anche Thessaloniki e Lecce. La ferrovia venne inaugurata nel 1917 in una giornata un po' afosa ma gradevole, in fondo. Per mare giungono navi e battelli che risalgono la valle del Natisone. Il letto del fiume e' molto ampio e cio' permette una navigazione senza problemi anche a grossi bastimenti che solitamente trasportano tessuti, spezie provenienti dall'Oriente, libri. Stazione  Topolo' e' piu' che una stazione. L'edificio accoglie una biblioteca in gran parte sotterranea che ha ereditato migliaia di volumi, in rotoli, salvati per miracolo dall'incendio della biblioteca di Alessandria.
I sotterranei sono ampi e ben organizzati in modo da garantire sufficiente aria per coloro che li frequentano. In diversi punti un sapiente gioco di specchi permette di godere della luce del sole e di apprezzare codici e miniature con una luce naturale.
Da sempre Stazione Topolo' raccoglie studiosi provenienti da ogni parte del mondo che hanno qui la possibilita' di accedere a documenti e informazioni di prima mano. Insieme a Sarajevo, Stazione Topolo' e' un crogiolo di etnie e culture che vivono e prosperano. Non e' difficile incontrare tra i corridoi dell'edificio e nei vialetti del parco ebrei, musulmani, cristiano ortodossi, agnostici, atei impegnati in interminabili discussioni durante le quali l'universo intero viene continuamente sovvertito e riformulato a seconda del flusso della conversazione.
Molte sono le lingue parlate e capite a Stazione Topolo' e tutti i bambini crescono con almeno 12 differenti vocabolari di cui uno unicamente affidato ai suoni, perche' e' di grande importanza a Topolo' giocare con le lingue. Le stagioni sono molto normali. D'inverno fa freddo (un freddo secco), d'estate e' caldo e solo alla sera si alza una brezza fresca, simile a quella che si puo' ritrovare a Roma passeggiando nelle vicinanze di Piazza Navona nelle notti estive. La primavera e' appropriata e vagamente piovosa, specialmente durante il mese di marzo e l'autunno e' il momento nel quale molte conversazioni si interrompono di fronte all'evidente mutazione dei colori degli alberi.
Nessuno spazza le foglie dalle strade perche' il tappeto di colori e' considerato quasi sacro e sarebbe veramente strano pensare di fare a meno del piacere di osservarlo. Stazione Topolo' e' un posto strano. 
Si mangiano spesso panini anche nei posti eleganti e il sistema idrico della citta' ha sempre un doppio rubinetto: uno per l'acqua, l'altro per il succo di mele di cui tutti, ma proprio tutti, sono ghiotti da morire.
Le strade sono fatte di materiali diversi di modo che, a seconda del materiale, il transitare produce un suono diverso. Questo crea concerti spontanei e  i bambini e gli anziani sono tra i piu' accaniti utilizzatori di questo sistema costruito nel 1897 e inaugurato il 13 luglio in una giornata molto tranquilla, quando nessuno era in citta' a causa di una festa in alta montagna organizzata dall'allora Kaiser.
Grande fu la sorpresa quella notte quando i topolovini tornarono in citta' e il loro semplice camminare creava suoni! Tuttora i cittadini sono molto orgogliosi di questo sistema unico al mondo.
Tra gli eventi sorprendenti si ricorda l'arrivo dei cosacchi nei 1919 (vent'anni prima di un altro, piu' strategico, viaggio). Arrivarono con tutto. Mobili, bagagli, cibi, cammelli, tende. Sfilarono per le vie di Topolo' e si sistemarono nella parte a nord del fiume, fino a quel giorno considerata una zona un po' abbandonata.
Dal loro arrivo si moltiplicarono le feste notturne e i bambini topolovini aggiunsero un'ulteriore lingua, 
un dialetto del sud della Russia, al loro gia' sterminato vocabolario.
Per qualche miracolo della storia Topolo' fu sempre risparmiata dai facimenti e disfacimenti dei vari imperi europei. Sotto quello di Austria-Ungheria, Topolo' venne considerato un luogo di transito dispensato dalle leggi e dalle consuetudini dell'Impero. Durante il nazismo gli venne garantita una inconsueta liberta' a tal punto che divento' un posto importante per coloro, i molti coloro, che non la pensavano come l'ometto chiamato Adolf. Ebrei, comunisti, zingari e tanti altri trovarono a Stazione Topolo' un luogo di quiete e di studio. 
Era diventato cosi' famoso che un verbo venne coniato a quel tempo: topolare. Che significa piu' o meno un'azione multipla fatta di leggere, cantare, suonare, ballare, dormire contemporaneamente.
Ed e' nel giardino pensile della Stazione Topolo' che al cittadino temporaneo Michele Pozvtij venne nel 1797 l'intuizione della trasmissione senza fili (ben prima di  Popov e Marconi). E' da li', c'e' ancora una targa a ricordarlo, che venne realizzato il primo esperimento di trasmissione tra il giardino e una torre a due miglia di distanza. Un suono piccolo piccolo, niente di piu' che una vocetta gracchiante, ma sufficiente a inaugurare una nuova era.


Stazione di Topolo' - Postaja Topolove, settima edizione


 
 

Stazione di Topolo' - Postaja Topolove, settima edizione


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