Topolò, paese delle Valli del Natisone che ospita annualmente
l'incontro
"Stazione di Topolò-Postaja Topolove",
sarà la sede di un laboratorio sulla traduzione
che si terrà dal 27 agosto al 1 settembre 2001.
L'iniziativa, denominata "Linguaggi di-versi / Razlicni jeziki",
è la naturale prosecuzione dell'incontro avvenuto lo scorso anno a
Balatonfüred, in Ungheria, dove i poeti Michele Obit e Luciano
Paronetto e le traduttrici bulgare Stefka Hrusanova e Temenuga
Zaharjeva hanno svolto un lavoro di traduzione incentrato sulla
poesia ungherese delle giovani generazioni.
Quest'anno l'appuntamento, coordinato da Obit, prevede una
prima parte durante la quale saranno tradotti in italiano e in
bulgaro quattro giovani poeti sloveni (Ales Steger, Taja
Kramberger, Peter Semolic e Primoz Cucnik) che saranno pure
presenti a Topolò.
Una seconda parte sarà incentrata su un seminario, al quale
prenderanno parte altre persone legate al mondo culturale
dell'area mitteleuropea, dall'Austria all'Ungheria, ma anche delle
stesse Valli del Natisone, per approfondire alcune esperienze
sulla traduzione intesa non solo in senso letterario.
In tutto una dozzina di persone che vivranno una settimana a
contatto con la natura, con la presenza di una frontiera, con la
necessità di scoprire ed apprezzare altre lingue e culture.
I risultati dell'iniziativa, che è organizzata dalla Zveza slovenskih
kulturnih drustev - Unione dei circoli culturali sloveni con il
contributo finanziario dell'assessorato alla cultura della Provincia
di Udine, verranno presentati pubblicamente nella serata finale
durante la quale sarà proposto anche il nuovo numero della rivista
culturale "Koan" contenente le poesie tradotte lo scorso anno
dall'ungherese. Anche le poesie tradotte a Topolò saranno
successivamente pubblicate in un fascicoletto.
|