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M.V. utilizza la fotografia per
grandi interventi su edifici e spazi pubblici ,attraverso un particolare
sistema di stampa che crea grandi superfici coprenti, utilizzate per
fini decorativi.
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"Una delle cose che piu' mi ha affascinata a Topolo' e' stata la
discrepanza tra gli accadimenti
- le guerre,la frontiera,le migrazioni - le tracce, visibili o meno, che
questi accadimenti possono aver lasciato: in un primo momento, il paesaggio
e il paese presentano a chi viene da fuori un'immagine innocente e nulla
lascia trapelare le vicissitudini dei suoi abitanti. Se ne sono andati in
molti, perche' speravano di star meglio altrove, perche' volevano guadagnare
per poter tornare e lavorare in proprio, perche' volevano vedere un po' di
mondo. Scrivevano a casa e tornavano pieni di racconti e ricordi. E' cosi'
che si e' costruito l'intercambio tra Topolo' e il "mondo".
Ora sono altri che vengono qui a passare il confine. Anche loro fuggono sperando in una vita migliore. Nel lavoro che voglio fare a Topolo' parlo di
tutta questa gente che ha varcato la frontiera nell'intento di realizzare i
propri sogni o semplicemente per necessita' di vita. La sera, nel bosco, i
loro volti si illuminano, raccontano le proprie vicissitudini e sfuggono per
un momento a quella zona di penombra dove vivono i ricordi. Il paesaggio ci svela qualche suo segreto."
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