“Ogni scartafaccio è bello a mamma sua”

22/05/2017

“Ogni scartafaccio è bello a mamma sua”


“Ogni scartafaccio è bello a mamma sua”. Il detto napoletano si può applicare anche al campo della narrativa sostituendo lo scarrafone, o scarafaggio, con lo scartafaccio cioè il manoscritto, la maternità biologica con quella letteraria, la carne con la carta. La capacità di giudizio nei confronti dei propri scritti viene offuscata come quando si tratta di giudicare dei propri figli. E tanto più mediocre è un autore – o aspirante tale - tanto l'offuscamento è maggiore.

La regola di buon senso viene espressa dal pazzo più famoso della storia della letteratura, vale a dire Don Chisciotte, che alterna discorsi saggissimi a monologhi folli. Il macilento 'cavaliere dalla trista figura' ha appena dimostrato un coraggio inaudito sfidando un terribile leone ingabbiato ad Algeri e diretto alla corte del re... Si è così guadagnato il soprannome di 'cavaliere dei leoni', di certo meno malinconico. L'episodio è di gran lunga più esilarante di quello dei mulini a vento, più famoso – quest'ultimo - forse perché immaginifico e immediatamente contestualizzabile nel paesaggio della Mancia.
Vi invitiamo a leggere l'interessante articolo

Don Chisciotte e gli aspiranti scrittori

di Antonio Armano

Dello stesso autore un bel libro per l'estate: 

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Viaggio nelle città mitiche dell'Est Europa. Tra il glorioso passato artistico e il problematico presente.

 

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