Storytel, il Netflix degli audiolibri aumenta del 150% il suo business

08/06/2017

Storytel, il Netflix degli audiolibri aumenta del 150% il suo business


Storytel, servizio in abbonamento per lo streaming di audiolibri su dispositivi mobili, ha mosso i suoi primi passi nel 2005 e dopo 4 anni, pur essendo diventata una tra le più importanti piattaforme per l'ascolto di libri-parlati era al tracollo.

I suoi fondatori, gli svedesi Jonas Tellander e Jon Hauksson avevano avuto un'intuizione vincente, ma l'avevano avuta troppo presto, vale a dire prima che gli smartphones si imponessero sul mercato e prima della diffusione di servizi come Spotify o Netflix, che hanno contribuito molto al cambio di approccio nei confronti dei contenuti.

La svolta per Storytel arrivò con la partecipazione di uno dei suoi fondatori a Draknästet, un programma televisivo svedese dove concorrono idee di business e le più interessanti ottengono un finanziamento. Storytel si aggiudicò un milione di corone, pari a circa 100mila euro. A quel punto, visto che non era riuscita a inserirsi nel sistema di audiolibri di Amazon-Audible, ha deciso di proseguire con una tecnologia proprietaria e un suo distinto modello di business. Questa scelta si è rivelata essere decisamente quella più azzeccata.

L’app di Storytel permette di accedere dal proprio smartphone ad un catalogo di audiolibri in 10 diverse lingue, che cresce di oltre 2mila titoli all’anno (nel mondo sono circa 36.000 i nuovi titoli prodotti nel 2016). Mentre gli eBooks negli ultimi 12 mesi hanno registrato una flessione pari al -12%, l’audiolibro gode di ottima salute e le sue vendite sono salite globalmente del 31%, con un giro d’affari complessivo di 3,5 miliardi di dollari.

L’audio è diventato sempre più popolare, i podcast hanno recuperato terreno e lo streaming è ormai qualcosa di assolutamente consolidato. Il libro parlato si rivela uno strumento efficace per raggiungere fasce di utenza che per abitudine non legge, ma ascolta.

Anche Volvo - che non a caso è svedese - s’è accorta di come la fruizione dei contenuti sia cambiata e ha messo a bordo delle sue vetture sistemi per accedere rapidamente ai servizi dei suoi partner: Pandora, Spotify e anche Storytel, che continua a crescere, in particolare dopo la Svezia, in Olanda, Danimarca e Polonia.

L’azienda ha già annunciato anche il suo arrivo in Spagna, Russia, India e Arabia Saudita e di certo i suoi piani di espansione globali non si fermeranno a questi paesi. Presto arriverà anche in Italia.

Lo scorso autunno il suo capitale è aumentato di 10 milioni di euro e tra i segreti di questa crescita c’è un attento studio dei mercati ai quali si approccia. Quando Storytel desidera sbarcare in un nuovo paese, per prima cosa ne studia la produzione editoriale, cercando accordi con gli editori locali.

La Svezia rimane per ora il nucleo centrale dell’attività del gruppo e rappresenta il 60% del suo fatturato. Il giro d’affari di questa realtà è aumentato del 150% in pochi anni, passando da 31 milioni di euro a 77,3 milioni.

Per produrre un audiolibro Storytel impiega in genere una settimana di lavoro tra registrazione e revisione. Il costo oscilla tra i 4 e 5mila euro a titolo, che non sono certo difficili da coprire grazie ai 380mila abbonati, che pagano 18 euro al mese per accedere liberamente a tutti i contenuti della libreria.

(Fonte: La Repubblica on line https://goo.gl/D44B97)