Come lavora un narratore di audiolibri

16/07/2017

Come lavora un narratore di audiolibri


Il famoso narratore di audiobooks americano Scott Brick non può… ‘smettere di raccontare storie’. Ha registrato quasi 800 libri in audio durante i suoi 17 anni di carriera e si è specializzato in vari generi: mystery, thriller, fantascienza, ma anche i classici della letteratura mondiale.

Brick ha vinto ben cinque Audie Awards (gli Oscar annuali del settore degli audiobooks), tra cui uno per Jurassic Park di Michael Crichton per il 25esimo anniversario del film, e uno per il thriller The Patriot Threat di Steve Berry. È anche stato nominato "Golden Voice" dal magazine AudioFile. Di seguito Scott risponde ad alcune domande sul lavoro del narratore di audiolibri.

Cosa serve per essere un buon narratore di audiolibri?

Può sembrare una semplificazione, e molte persone lo crederanno, ma tutto dipende da quanto bene si racconta una storia.

Conosco molte persone con una bellissima voce, ma che non sanno narrare storie.

Non dipende dall'abilità di recitazione, ci sono bravi attori che non sono in grado di raccontare una storia nel modo giusto. È difficile da spiegare, lo capisci quando lo senti.

 

Hai studiato recitazione e scrittura e hai fatto parte di una compagnia teatrale. Questo ti è stato utile per diventare un narratore?

Sì, anche se in modo inconsapevole. La conoscenza dei testi teatrali di Shakespeare e aver studiato scrittura mi ha aiutato in egual misura.

Più si conosce il lavoro dell'attore, più si comprende anche quello dell'autore. Capendo le intenzioni dell'autore è possibile dare voce efficacemente ai suoi personaggi.

Come ti prepari per un lavoro?

Studiare le corrette pronunce rappresenta gran parte del lavoro. Ci sono molte parole che credo di saper pronunciare correttamente. Ma quando ci penso capisco che non le ho mai dette ad alta voce e potrei sbagliarmi.

Adesso sto lavorando all'ultima puntata della serie Dune, che Frank Herbert ha iniziato anni fa. Ieri stavo parlando con suo figlio, discutevamo di tutte le parole nuove create per la serie.

Registro le nostre conversazioni telefoniche, in modo da poterle risentire, pronunciare le parole e trascriverle foneticamente. Ci sono fino a 1.800 parole ideate per la serie Dune…

Che altro fai per prepararti?

Ovviamente prima leggo il libro sul quale devo lavorare. Cerco riferimenti vocali, qualsiasi passaggio del testo in cui si descrivano le voci dei personaggi o il loro accento.

Per esempio, stavo lavorando ad un libro chiamato A Stir of Echoes. È una storia horror che viene raccontata in prima persona, parla di un uomo che non crede nei fantasmi fino a quando suo figlio di quattro anni improvvisamente comincia a parlare con una ottantenne morta. È costretto a congetturare che forse il soprannaturale esiste, ed è terrorizzato per tutto il libro.

Ebbene, invece di registrare come al solito durante il giorno, aspettavo le nove di sera, spegnevo le luci e il riscaldamento. Una sera ho messo il DVD di Shining e l’ho guardato fino a mezzanotte.

Poi sono andato nel mio studio e ho spento tutte le luci. Ero completamente solo a casa e ho iniziato a registrare. La sera seguente ho fatto lo stesso e ho guardato The Ring. Non si possono fare sempre ‘trucchi’ del genere, ma non lavoro spesso con gli horror e ho voluto fare uno sforzo extra.

Da dove vengono voci e accenti?

Dare voce ad un personaggio è diverso che imitare un accento. Per me un accento è solo una parte naturale nel processo di registrazione di un audiobook.

Con alcuni accenti: spagnolo, russo e francese, si corre il rischio che il pubblico americano non capisca delle parole. Quando faccio un accento cerco sempre di non interferire con la comprensione del libro.

Ci sono delle voci con le quali non mi capita spesso di lavorare, visto che mi dedico in particolare al realismo americano del ventunesimo secolo. In genere non faccio voci con tonalità alte, come quelle dei personaggi dei fumetti che ci si aspetterebbe di sentire in generi come il fantasy. Quando ci lavoro le faccio, ma gli dedico solo il 10% del mio tempo.

Cosa succede quando sei in studio di registrazione?

Cerchiamo di produrre circa tre ore di materiale al giorno, questo richiede circa sei ore di lavoro. Il romanzo medio sul quale sto lavorando è di 100.000 parole, ci vogliono quindi più o meno 4 giorni per registrarlo. Circa 9.000 parole l'ora.

Mi è capitato di leggere un libro in un giorno, ma ho lavorato anche su Atlas Shrugged che ha richiesto 63 ore di lavoro e quindi circa un mese e mezzo.

Come ti prendi cura della tua voce?

Per prima cosa con l'idratazione. Bevo circa 5 o 6 litri d'acqua al giorno e non inizio a registrare senza averne bevuti prima un paio.

Cerco poi di non sforzare la voce. Non canto al karaoke, non urlo allo stadio. Piccole cose insomma.

Collabori con i tuoi autori?

Con alcuni più che con altri. Non sempre è facile, ma quando mi permettono di dare voce al loro lavoro lo faccio con umiltà e mi sento onorato.

A volte un autore desidera essere coinvolto nella creazione dell'audiolibro e ne sono ben felice.

Ad esempio l'autore di gialli Brad Meltzer ed io abbiamo discusso sui nomi dei personaggi prima di iniziare a registrare. Nei suoi libri mette molti riferimenti ai suoi amici e volevo assicurarmi di pronunciare ogni nome correttamente.

Il romanziere Gregg Hurwitz aveva inserito nel suo libro una ninna nanna che non conoscevo, l’ho chiamato e gli ho chiesto aiuto. Sua moglie l'ha cantata per me e io l'ho registrata.

Ogni tanto poi ricevo email da autori che condividono cose veramente interessanti e profonde sui loro libri.

Le statistiche di vendita evidenziano l'aumento di popolarità degli audiolibri, hai notato questo cambiamento?

Sì. Molti mi chiedono se penso che la diffusione di tablet e smartphone abbia aiutato a diffondere gli audiolibri; rispondo di sì, ma non c'è solo questo.

Penso che il motivo per cui gli audiolibri sono diventati così popolari stia nel fatto che ci fanno tornare bambini. Tutti ricordiamo i genitori che ci leggevano le favole o gli insegnanti che a scuola leggevano per noi. Era piacevole e vogliamo riprovare quelle sensazioni.

Fonte:
https://goo.gl/VtGA8G TheWeek.com

Guardate Scott Brick al lavoro in questo filmato su Youtube: 

https://goo.gl/CJ1jJz