Gli editori sperimentano la produzione di soli audiolibri

14/11/2017

Gli editori sperimentano la produzione di soli audiolibri


Gli editori sperimentano la produzione di soli audiolibri

Negli Stati Uniti un sempre crescente numero di editori sta passando dal libro tradizionale all'audiolibro. Spesso si pubblica prima il libro a stampa o l'e-book, per poi realizzarne anche una versione audio; ora in molti casi si salta la prima parte passando direttamente all'audiobook.

Anthony Goff, vice presidente senior ed editore di Hachette Audio spiega questa tendenza come una sorta di ‘caccia al tesoro’.

In molti casi, chiedendo la collaborazione degli autori, si va alla ricerca di racconti brevi, vecchi lavori e storie mai pubblicate, per farne degli audiolibri.

Hachette e altri editori sperano di sfruttare al meglio il mercato fiorente degli audiolibri saltando sempre più spesso la fase del libro stampato.

Non c'è molto da stupirsi. Gli editori di audiobooks hanno visto aumentare il loro fatturato per tre anni consecutivi, arrivando a 2,1 miliardi di dollari (+20%) nel 2016.

Secondo recenti ricerche commissionate a Edison Research e Management Practice le vendite di libri a stampa restano un mercato molto più consistente degli audiobooks, ma però nel 2016 ha registrato un calo del 3,3%.

Il numero di chi ascolta audiolibri è in forte crescita. Nel 48% dei casi si tratta di persone sotto i 35 anni, che ascoltano in media 15 titoli l'anno, e possono quindi essere definiti quindi come "lettori voraci".

Il 24% degli americani ha ascoltato almeno un audiolibro negli ultimi 12 mesi ed è ormai evidente come il mercato si stia muovendo sempre più in questa direzione

Fonte:

https://goo.gl/BcyEBP