Gli audiolibri hanno effettivi positivi sulla salute mentale

10/05/2018

Gli audiolibri hanno effettivi positivi sulla salute mentale


10 anni fa Maurizio Falghera de il Narratore scriveva un articolo per il blog di letteratura ‘Letteratitudine’ dal titolo “Ascoltare gli audiolibri fa bene” e aprì un dibattito fra gli utenti del blog che in pochi giorni vide centinaia di interventi. Nel frattempo ne è passata di acqua sotto i ponti nel settore degli audiolibri!

Infatti da alcuni anni l’editoria degli audiolibri è il segmento del ‘digital publishing’ con il più elevato incremento di vendite e fatturato (non in assoluto, ovviamente, ma come sviluppo e crescita). Tant’è che anche in Italia il settore si è messo in moto anche per l’affacciarsi nella penisola di grandi multinazionali del digitale in Internet (iTunes, Audible, Storytel, ecc.).

Un giornalista del famoso sito americano Good-eReaderMichael Kozlowski, presuppone che alla base del successo degli audiobooks ci sia anche una sorta di effetto positivo sulla salute mentale, il più delle volte inconscio, ma che si manifesta nel sollievo dallo stress della vita urbana e industriale.

Sicuramente ha un effetto positivo sugli occhi, dato che si legge con le ‘orecchie’ e quindi diminuisce sensibilmente il sovraccarico di stimoli per la visione, soprattutto in questo periodo dopo l’avvento di tablet e smartphone che impegnano in media gli americani ( e non solo…) anche per 10 ore al giorno con possibili effetti patologici sulla vista. L’ascolto, in altre parole, stimola l’apparato uditivo e le corrispondenti regioni cerebrali, mentre accade un corrispondente relax visivo.

Viviamo in un mondo superstressato, molte persone, purtroppo, vivono stati di ansietà e di depressione e questo mette in moto un loop negativo che accelera il caotico sovrapporsi delle nostre voci interiori. Gli audiolibri acquietano queste voci e zittiscono per un po’ il dialogo interiore. Se ci sentiamo di avere un mood negativo, se siamo arrabbiati o ansiosi, un audiolibro ben scelto può essere un benefico sostituto di farmaci (o peggio di droga).

Un altro esempio di benessere prodotto dall’uso di audiolibri è quello indotto nella terza e quarta età. Ci sono persone anziane che sono state sempre voraci lettori di libri, fin da piccoli, e ora sentono un profondo bisogno di continuare questa attività gratificante, ma ahinoi… non hanno più gli occhi di un tempo per leggere senza fatica, o peggio non riescono proprio più a leggere, in molti casi anche perché non ce la fanno a manipolare i libri nel caso che soffrano di forme artritiche o tremori nervosi.

Ma spostiamoci dagli Stati Uniti a Teheran (guarda un po’ dove fanno serie ricerche neurologiche! Due nemici uniti dal comune interesse per gli audiolibri!).

Nello stesso articolo di Kozlowski viene citata una recentissima ricerca condotta in Iran da un team di neuropsicologi dal titolo “The Impact of Audio Book on the Elderly Mental Health” (l’impatto degli audiolibri sulla salute mentale degli anziani), pubblicata dall’U.S. National Library of Medicine-National Institute of Health. Le conclusioni dei ricercatori sono strabilianti: dopo vari test somministrati a gruppi di anziani (sia come gruppi di sperimentazione che come gruppi di controllo) si è osservato che gli anziani che avevano utilizzato gli audiolibri hanno avuto miglioramenti significativi nelle loro varie sofferenze psicologiche (ideazioni paranoidi, psicosi, fobie, aggressività, depressione, sensibilità interpersonale, ansietà, atteggiamenti ossessivo-compulsivi, disturbi somatici).

Dunque che gli audiolibri facciano bene, come diceva Falghera, non è più solo un’ipotesi ottimistica. E’ un dato di fatto, dimostrato da ricerche specifiche e ufficiali.

Se vuoi saperne di più sui rapporti fra ascolto e lettura e i benefici effetti degli audiolibri: