Il narratore italo-americano Edoardo Ballerini afferma: “Gli Audiolibri sono una vera e propria forma d’arte”

06/01/2019

Il narratore italo-americano Edoardo Ballerini afferma:  “Gli Audiolibri sono una vera e propria forma d’arte”


E’ stata pubblicata su The Guardian dell’1 gennaio 2019 un’intervista al narratore italo-americano Edoardo Ballerini che ha vinto l’Audiobook Award 2018 con il thriller The Fourth Monkey di J.D. Barker, Recorded Books.

Edoardo Ballerini, che ha registrato più di 250 titoli in audiolibro, afferma che gli audiolibri sono una vera e propria forma d’arte, e – “leggere e registrare questi libri non solo è stato per me una cosa straordinaria, ma ho capito che questa è un’evoluzione nell'arte della narrazione in generale”. Ballerini ha inoltre detto che registrare le 133 ore di durata del libro My Struggle (La mia lotta) dello scrittore norvegese Karl Ove Knausgaard è stato il lavoro più impegnativo che abbia mai fatto nei suoi 23 anni di carriera come attore (tra gli altri, Ballerini ha interpretato ruoli in The Sopranos e nel film Dinner Rush).

Come molti nel mondo degli audiolibri, egli sostiene che il successo commerciale di questo genere di editoria ha coinciso con una vera e propria fioritura creativa.

Il progetto di registrare in audiolibro i sei volumi del diario di Knausgaard è durato cinque anni ed è una delle più lunghe registrazioni commerciali di un singolo narratore, praticamente il doppio della durata della Bibbia.

Ballerini afferma che i feedback dei suoi ascoltatori hanno evidenziato come il modo in cui vengono ascoltati, principalmente sugli smartphone, hanno determinato un nuovo modo, molto intimo, di raggiungere il pubblico. "La relazione tra narratore e ascoltatore è diventata molto più personale. In pratica sei a casa loro, a letto con loro, nelle loro auto, in palestra…. ovunque. È molto personale, non ci sono effetti sonori o visivi, solo una voce che racconta nelle loro orecchie. Con questo audiolibro di Karl Ove Knausgaard le persone mi hanno scritto personalmente sulla loro esperienza di ascolto, una cosa che non è mai successa con nessun altro progetto artistico".

Un'artista ha detto a Ballerini di aver ascoltato la sua voce mentre dipingeva, ispirato dal diario di Knausgaard. Un altro ascoltatore gli ha inviato alcune ceramiche che ha creato mentre lo ascoltava. Una coppia che era bloccata dalla neve per settimane ha detto che l’ascolto di My Struggle li ha aiutati a sopravvivere all'inverno.

Alcuni sono però contrari all’affermazione di Ballerini che gli audiolibri siano una nuova forma d'arte. Daryl Chapman, direttore dello studio del RNIB (Royal National Institute of Blind People) afferma che “la narrazione orale non è una nuova forma d'arte, ma un’attività che si è evoluta nel tempo".

“La narrazione orale risale alle prime forme linguistiche dei nostri progenitori preistorici. Le culture del mondo hanno spesso venerato i narratori ‘professionisti’, anche se non stavano creando delle nuove storie ma soltanto reinterpretando quelle vecchie" dice Joseph Devlin, professore di neuroscienza cognitiva all’University College di Londra. "Sono d'accordo con Ballerini sul fatto che ci sia un'intimità nel formato audio. Come ascoltatore ti impegni maggiormente in virtù della co-creazione del contenuto del testo insieme con il narratore stesso".

Paul Stokes, il fondatore del blog Audiobook Review, afferma: "In meno di 10 anni, il mondo degli audiolibri è esploso. L'uso degli smartphone consente ad ascoltatori, autori e narratori di connettersi su molti livelli diversi". Cita l'esempio di Soundbooth Theatre, che esegue narrazioni dal vivo basate su richieste provenienti da utenti YouTube, permettendo al pubblico di avere voce in capitolo su come i personaggi vengono letti.

Ballerini dice che a volte ha trovato difficile uscire dal personaggio, quando interpretava Knausgaard. "Mi sentivo come se mi fosse entrato sotto la pelle in modo molto profondo. Era come se si fosse aperta una finestra per farmi vedere la mia vita. Forse questo succede a molte altre persone, ed è per questo che libri e audiolibri sono così avvincenti. Leggere le 3600 pagine di questo libro è stato per me come una grande sessione di terapia", e ammette di aver anche sognato Knausgaard e i vari incidenti che ci sono nel testo.

Sarah Shrubb, un audio-editor di Little, Brown Book Group, dice che i narratori di audiolibri spesso scoppiano in lacrime leggendo ad alta voce in studio, soprattutto quando sono gli scrittori che leggono il proprio lavoro. "È un’attività artistica molto difficile soprattutto perché non c’è il feedback immediato di un pubblico. Sei solo tu e il microfono e devi creare questi meravigliosi paesaggi sonori nella tua testa. Devi interpretare tutti i personaggi e tutte le loro voci, e riuscire a farlo bene è una vera forma d'arte ". Shrubb dice che le scuole di recitazione stanno iniziando a tener conto di questa novità. "Sta diventando una forma d'arte che viene insegnata nei college. Non è solo qualcosa che gli attori fanno tra uno spettacolo o un film e l’altro, è una vera e propria carriera artistica di per sé".

Ballerini riconosce che il suo modo di vedere la questione degli audiolibri è piuttosto insolito: "Dire che realizzare un audiolibro sia la cosa più importante nella carriera di un artista è certamente un’affermazione del tutto nuova, ma io ne sono convinto".

Fonte:

https://www.theguardian.com/books/2019/jan/01/edoardo-ballerini-narrator-of-133-hour-audiobook-on-his-evolving-art

Se vuoi saperne di più sull’Arte di Narrare Audiolibri leggi il capitolo dedicato a questo tema tratto da Come realizzare audiolibri in Home Studio, di Maurizio Falghera, edizioni il Narratore. Post del Blog del 25 ottobre 2018.

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