La letteratura come argine alle derive barbare di questi tempi. Andersen, n.364 speciale estate 2019

18/08/2019

La letteratura come argine alle derive barbare di questi tempi.  Andersen, n.364 speciale estate 2019


LETTORINCUFFIA, un intervento contro la dispersione scolastica

di Loredana Perego

 

Chi proviene da condizioni di disagio, chi ha vissuto un apprendimento alla lettura difficile, stenta a diventare capace lettore: ma soprattutto capace studente. L’educazione alla lettura non è un compito facile e non è un compito esclusivo dei primi anni di alfabetizzazione che spesso non bastano, quando il protagonista non proviene da ambienti stimolanti o perlomeno adeguati alle richieste della scuola. In molte classi di secondaria di primo grado si riscontra che una parte non trascurabile di studenti è formata da “cattivi lettori” con difficoltà di comprensione del testo. Le ripetute esperienze fallimentari fanno sì che l’alunno perda fiducia nelle sue capacità di migliorare con il risultato che il ragazzo assume un atteggiamento passivo, generando quel circolo vizioso per cui meno si  legge, meno si ama leggere e meno si sa leggere. E’ opportuno che l’insegnante intervenga per promuovere la fiducia verso un apprendimento continuo. I ragazzi amano le storie quando le ascoltano e le vedono, pertanto non sono le storie in discussione, ma il tramite che non permette quel piacere di cui le storie sono senz’altro veicolo. Doversi fermare ogni minuto perché non si riesce a decodificare una parola o si è perso il senso del testo, è scoraggiante. Per questo LETTORINCUFFIA, per porre rimedio alle mancanze pregresse e favorire la motivazione alla comprensione e alla gratificante padronanza del testo. E’ importante una varietà di letture capace di andare incontro agli interessi dei ragazzi, che non si vedono imposto un compito, ma sono chiamati a scegliere secondo il loro piacere e il loro livello.  Nelle scuole dove ho insegnato, ho sempre realizzato un laboratorio di audiolettura, che comporta l’ascolto e la lettura corrispondente e contemporanea del testo, utilizza due canali sensoriali e favorisce  lo sviluppo di ‘una voce interiore della lettura’ proposta da modelli esperti. Per questa esperienza è importante la condivisione con famiglie e studenti a cui si propone un percorso accattivante e partecipato, secondo la prassi del ‘compito autentico’, che può concludersi con un’attività didattica di produzione di audiolibri. Gli obiettivi sono:

-        Avviare alla lettura autonoma silenziosa e alla lettura ad alta voce condivisa

-        Migliorare la tecnica di lettura per lo studio e il piacere di leggere

-        Produrre audiolibri per gli alunni 

Dopo aver verificato i livelli di competenza con le prove MT[1], si accolgono i ragazzi per spiegare l’intento dell’esperienza. L’impatto è difficile: i ragazzi temono la lettura, ma sono sorpresi di fronte agli audiolibri, di essere in cuffia, con luogo e tempi a loro misura. I ragazzi si incontrano in gruppi di massimo 12 alunni: un gruppo può essere ‘in verticale’ dalla quarta primaria alla terza media o secondo necessità. Il luogo ideale d’incontro è senz’altro la biblioteca scolastica o una saletta silenziosa con libri e audiolibri di vario genere, un tavolo e comodi posti a sedere, a disposizione per un’ora la settimana da ottobre a maggio: circa 25 incontri in un anno scolastico. Servono lettori mp3 e/o pc o tablet quanti sono gli alunni, cuffie, S.P.I.L.L.O.[2] (software che rileva in 1 solo minuto 2 parametri considerati significativi nella capacità di lettura: la velocità e l'accuratezza, risultato del lavoro scientifico condotto da Giacomo Stella ed equipe), audiolibri e libri corrispondenti, testi per allenamenti visivi e fonetici.

Ogni alunno costruisce un PASSAPORTO DI LETTURA di pagine realizzate insieme con: la tabella dei progressi per le letture svolte, il percorso di allenamento, l’autovalutazione. Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche precise che devono avere gli audiolibri:

  1. devono essere la lettura esatta del libro che si ascolta, di stessa edizione e traduzione per consentire che quel che arriva nelle orecchie sia quello che si segue con gli occhi;
  1. la voce del lettore deve essere adatta al testo, credibile e convincente;
  2. la voce deve saper porgere la lettura del testo attraverso gruppi di senso capaci di aiutare gli audiolettori  a individuare, senza eccessivo investimento di energie, le informazioni fondamentali e a gustare la storia;
  3. il testo deve essere abbastanza facile, ma coinvolgente, adeguato al livello di maturità del ragazzo: va scelto nei repertori della letteratura giovanile più qualificata;
  4. gli audiolibri comprendono letture di diverso livello per accompagnare i miglioramenti dei neolettori, che sono classificati in tre livelli: principianti, lettori incerti  e lettori;
  5. gli audiolibri vanno ascoltati prima dal docente per capire se hanno i requisiti sopra descritti. Oggi molte case editrici si cimentano negli audiolibri, ma non sono molti i ‘buoni audiolibri’, per esempio spesso sono da escludere i libri letti dagli autori.

La lettura/ascolto è seguita da riletture, perché la texture della storia lasci traccia nella voce interiore dei lettori in erba. Nell’ora di Lettorincuffia i ragazzi sono in mondi immaginari, curiosi della storia che li vede protagonisti, desiderosi di imitare la voce che risuona in loro, finalmente non svogliati e demotivati.  All’ascolto reiterato, si alternano giochi ed esercizi di ginnastica oculare per lasciare che l’audiolettura abbia un tempo di assimilazione ed interiorizzazione. Quando il ragazzo si sente pronto richiede una prova in classe con i compagni, per provare la soddisfazione di leggere con proprietà ed è evidente che nella sua lettura ‘imita’, con soddisfazione, la lettura dell’audiolibro. Per lo più il risultato è di sicuro miglioramento anche con letture diverse da quelle ascoltate.  Un’esperienza questa, i cui vantaggi sono grandi rispetto al minimo sforzo organizzativo e di spesa. 
Tutte le indicazioni utili per questa attività si trovano in una pubblicazione scaricabile all’indirizzo:

https://www.ilnarratore.com/it/loredana-perego-e-maurizio-falghera-lettorincuffia.-un-idea-per-la-scuola-l-ascolto-migliora-la-lettura-libro/



[1]PROVE MT sono frutto dell'esperienza di 40 anni di ricerca e di lavoro sul campo del Prof. Cesare Cornoldi e del Gruppo MT sui disturbi dell'apprendimento e sulle prove di valutazione delle abilità di lettura e comprensione. Le Prove MT sono una batteria per valutare le abilità di lettura in velocità e correttezza e di comprensione di brani in bambini e ragazzi dal primo anno della scuola primaria fino al biennio della scuola secondaria di secondo grado.

Prove MT. Kit scuola. Classi 1-2-3 secondaria di I grado - Cesare Cornoldi, Giovanni Colpo, Barbara Carretti

Giunti EDU 2017

[2] SPILLO. Strumento per l'identificazione della lentezza nella lettura orale. Kit Classe 35 somministrazioni. Con chiave USB di Giacomo StellaMaristella ScorzaIsabella Morlini, Giunti Scuola, Strumenti di valutazione, 2011