Puškin Aleksandr Sergeevič
Aleksandr Sergeevič Puškin (Mosca, 1799 – San Pietroburgo,1837) è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo. In filologia egli è considerato il fondatore della lingua letteraria russa contemporanea e le sue opere, tra le migliori espressioni del romanticismo russo, hanno ispirato numerosi scrittori, compositori e artisti. A Puškin furono debitori Lermontov, Turgenev e Leo Tolstoj e tutti riconobbero il debito verso quel grande la cui esistenza fu stroncata a soli 38 anni dalla pallottola di un vanesio: Georges D'Anthès, un barone francese, che aveva corteggiato, se non sedotto, la bella moglie del poeta, donna vissuta solo dell'iridescente e crepitante vita dei salotti dove si poteva morire per una frase, un gesto che come conclusione unica aveva il duello. Puškin non volle sottrarsi ai suoi doveri di uomo di mondo e morì per la ferita riportata. Le sue opere rappresentano tuttora una tra le migliori espressioni della letteratura russa, in quanto,, nonostante i quasi due secoli passati dalla loro creazione, ci presentano una lingua tuttora viva e attuale. L'Istituto Puškin che si prefigge la diffusione della lingua russa nel mondo, prende il nome dal letterato. Tra le sue opere più importanti: il poema 'Evgenij Onegin', i romanzi 'La dama di picche' e 'La figlia del capitano', e le molte fiabe.
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