Licciardello Nicola
Nicola Licciardello è giornalista e saggista; attraverso stages in Oriente e con l’Odin Teatret ha rielaborato tecniche della tradizione vocale in pièce e letture pubbliche di poesia; ha tradotto da Ginsberg, Gary Snyder, Rimbaud, Lezama Lima, Armando Romero, Haroldo de Campos, Fina Garcia Marruz (“La spada intatta di María Zambrano”, Marietti, Milano, 2007). Ha collaborato a varie riviste, fra cui “Angelus Novus”, “l’Immaginale”, “Dharma”, “Anterem”, “Poesia”, “Semicerchio”, “Viceversa” (Montreal), “Italianistica” (São Paulo). Ha presentato a Padova Eugenio Miccini, Rosaria Lo Russo, Lello Voce, organizzato slam e la Giornata Mondiale della poesia. Nel 2006 è stato invitato per la poesia italiana al Festival Internacional des Poetas de San Salvador, e ha letto Joyce al Festival di poesia di Genova. Ha pubblicato le raccolte di versi “Il Ballo Immune” (Fermenti, Roma, 1994), i CD “Grazie alla terra” (www.ilnarratore.com, 2001) e “Trans-Poems”. Sta realizzando il progetto Poesia e Paesaggio in Maremma. Le poesie “Uomonda” e “Luna nasconde la via” sono tratte dal suo ultimo libro “La gioia dell’impossibile” (Sinopia, Venezia, 2007, segnalata al Premio Montano 2006). “L’impossibile ci riempie di una gioia ubriacante – l’amore, la comprensione, la fortuna, la liberazione: ciò che avviene almeno una volta, ma che è sempre, necessario come l’acqua, per poter rinascere. Compito del poeta è la parola che tiene aperti a quella ferita, a quel flusso di gioia. Così la parola meticcia dell’esiliato, dello spossessato, del mistico per l’ineffabile bellezza della creazione.” (N.Licciardello)
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