Capuana Luigi
Luigi Capuana (1839-1915) nasce a Mineo, in Sicilia. Studia Legge a Catania dal 1857, comincia ben presto a interessarsi alla letteratura e alla poesia popolare. Sei anni dopo torna a Mineo, dove compone dei drammi d'ispirazione romantica. Nel 1864 si trasferisce a Firenze, comincia a interessarsi all'opera di Balzac e altri romanzieri francesi. A Firenze inizia anche la carriera di critico, scrive recensioni teatrali per La Nazione e si fa notare per l'acutezza e la spregiudicatezza dei giudizi. In questo periodo si avvicina al pensiero di Hegel e studia le opere del De Sanctis, comincia così a definire quelle che saranno le basi teoriche del Verismo. Tornato a Mineo, in qualità di ispettore scolastico, ne diviene sindaco. Nel 1877 si trasferisce a Milano e nel 79 dà alle stampe il primo romanzo verista, "Giacinta". L'uscita scatena forti polemiche e attacchi di ogni genere. Molto successo ebbero invece le raccolte di fiabe per bambini, nelle quali trovava posto il suo vivissimo interesse per il folklore. Nei primi anni 80 escono gli "Studi sulla letteratura contemporanea" e il romanzo "Scurpiddu". Nell'85, a Milano, esce la seconda edizione di "Giacinta" e la sua fama di teorico e critico comincia ad allargarsi; nel 1902 gli viene assegnata la cattedra di stilistica all'Università di Catania. Di questi anni sono i volumi di critica "Per l'arte", "Libri e teatro", "Gli ismi contemporanei" e i romanzi "Profumo", "La sfinge" e "Il marchese di Roccaverdina". Insieme a Verga lo ricordiamo come fondatore e teorico del verismo.
Prodotti con Capuana Luigi in Schede Biografiche