UNESCO - Dichiarazione sulla razza e sui pregiudizi razziali
La “Dichiarazione sulla razza e i pregiudizi razziali” è un documento votato all'unanimità e per acclamazione dalla Conferenza Generale dell'UNESCO il 27 novembre 1978. In tale documento si afferma priva d'ogni fondamento scientifico qualunque dottrina che pretenda di attribuire alle differenze etniche anche differenze attitudinali, intellettuali e psichiche e che attribuisca a incroci tra etnie diverse effetti in qualche modo negativi dal punto di vista biologico. Questo documento ha assunto rilevanza storica, superando la venatura ‘biologista’ delle precedenti dichiarazioni in materia dell’O.N.U. e dell’UNESCO stessa. In questo nuovo testo il concetto di razza non appare scontato, ma è riferito ai pregiudizi e alle tesi razziste. Il preambolo riconosce nella comunità internazionale “un insieme universale, ma diversificato” e rileva che “tutti i popoli e tutti i gruppi umani, quale che sia la loro composizione o la loro origine etnica, contribuiscono secondo il loro proprio genio al progresso delle civiltà e delle culture, che nella loro pluralità e grazie alla loro interpenetrazione costituiscono il patrimonio comune dell’umanità”. Sono da sottolineare l’introduzione del concetto di “etnia” in luogo del concetto di “razza” e l’affermazione del valore positivo dell’incontro tra culture diverse.
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