Verne Jules
Jean Jules Verne (Nantes, 1828 – Amiens, 1905) è uno dei più popolari autori della letteratura mondiale. Inventore di trame avveniristiche ed anticipatrici, è considerato uno dei padri fondatori del genere avventuroso e fantascientifico. Appartenente a un’agiata famiglia borghese, manifesta precocemente uno spirito libero e portato all’avventura: all’età di undici anni si imbarca come mozzo su una nave in partenza per le Indie ma viene ripreso dal padre al primo scalo. Ai rimproveri del padre risponde che “non viaggerà più che in sogno”. In obbedienza alle aspettative paterne si laurea nel 1850 in giurisprudenza a Parigi, ma non intraprenderà la carriera di avvocato: la sola carriera adatta a lui è quella letteraria. Dopo un iniziale esordio nel mondo del teatro (nel 1849 Dumas-padre gli consentì di rappresentare una sua commedia in versi nel suo teatro) nel 1852 pubblica su una rivista il primo romanzo avventuroso, "Un viaggio in pallone". Stringe una relazione di amicizia con il famoso viaggiatore Jacques Arago, i cui resoconti con tutta probabilità gli forniscono ispirazione per racconti pubblicati sul giornale 'Musée des Familles'. Nel 1857, il matrimonio con l’agiata Honorine Morel gli garantisce una tranquillità finanziaria che gli permette di intraprendere i primi viaggi. Inizia in questi anni la carriera letteraria di Jules Verne, che pubblica, fra i più popolari, i romanzi: "Ventimila leghe sotto i mari" (1869), "Il giro del mondo in ottanta giorni" (1873), "L'isola misteriosa" (1874), "Michele Strogoff" (1876), "I cinquecento milioni della Begum" (1879). Le sue opere riscuotono notevole successo in tutto il mondo, tanto da rendere Verne, in breve tempo, lo scrittore più tradotto e pagato della sua epoca. Nel 1870, per meriti letterari, gli viene conferita la Légion d'Honneur e viene nominato due volte presidente dell'Académie des Sciences, des Lettres et des Arts. Collabora inoltre, con la Societé de Géographie, alla redazione della Géographie Illustrée de la France. Un giovane la cui identità è tuttora incerta (c'è chi vuole si tratti di un nipote diseredato) tenta di ucciderlo con due colpi di rivoltella nel 1886. Negli stessi anni muoiono J. Hetzel, cui Verne era legato da un rapporto quasi filiale, M.me Duchesse, da lui segretamente amata, e la madre: la sua visione del mondo si fa più cupa e pessimistica, e questo si riflette nei suoi romanzi, in cui compare il tema della perversione della Scienza e dei suoi pericoli. Jules Verne si abbandona alla sedentarietà: si ritira definitivamente ad Amiens, dove viene eletto consigliere municipale nelle liste radicali (1889), e dove muore il 24 marzo 1905.
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