Dickens Charles
Charles Dickens nasce a Landport, nei pressi di Portsmouth, il 7 febbraio 1812 da John Dickens e Elizabeth Barrow, secondo di otto figli. Dopo una serena infanzia trascorsa nel Kent, Charles si trasferisce con la famiglia a Londra. Le condizioni economiche dei Dickens cambiano radicalmente quando il padre finisce in prigione a causa dei troppi debiti contratti per mantenere l'agiata posizione sociale della famiglia. Charles, dodicenne, viene mandato a lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe: un'esperienza molto dura, che lo segnerà tanto profondamente da rendere le condizioni della classe operaia e lo sfruttamento del lavoro minorile tra i temi centrali delle sue opere future. Ha quindici anni quando entra come praticante in uno studio legale, ma lo abbandona per diventare cronista parlamentare, lavoro che gli permette di viaggiare per tutto il Regno. A vent'anni scrive "Il Circolo Pickwick", e qualche anno più tardi pubblica in dispense mensili sull' Evening Chronicle "I Quaderni postumi del Circolo Pickwick", capolavoro dell'umorismo inglese, che gli darà grande successo, anche economico. Nel 1836 sposa Catherine Hogarth, con la quale avrà dieci figli. Tra il 1837 e il 1839 pubblica il suo primo romanzo a sfondo sociale, "Oliver Twist", a cui fanno seguito "Nicholas Nickleby " (1839) e "La bottega dell'antiquario" (1840). Grazie alla pubblicazione a puntate, i romanzi cominciano ad avere grande diffusione e Dickens sfrutta la sua popolarità per denunciare le ingiustizie sociali e porre l'attenzione sulla miseria che affligge una larga parte della popolazione britannica. Dopo i viaggi negli Stati Uniti (1842) e in Italia (1844/45), tornato in Inghilterra fonda due testate giornalistiche, il Daily News e il mensile Household Words, allo scopo di sensibilizzare il pubblico sui temi dell'educazione, di una legislazione equa, del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e del progresso. In quegli anni scrive i popolarissimi racconti confluiti ne "I Libri di Natale" (The Christmas Books) e "David Copperfield", considerato il suo capolavoro. L'impegno sociale è presente anche in "Casa desolata" (1852-1853), "Tempi difficili" (1854), "Piccola Dorrit"(1857-1858), "Racconto di due città" (1859),"Grandi speranze" (1860-1861). Del 1864-1865 è "Il nostro comune amico", il romanzo più complesso e disperato di Dickens: cadono le illusioni di una borghesia progressista e appare evidente come il proletariato, per elevarsi al livello della borghesia, ne assuma i caratteri di ipocrisia e durezza. Charles Dickens muore il 9 giugno 1870. Spesso criticato dalla società vittoriana per i suoi eccessi patetici e moralistici, è uno dei più importanti narratori inglesi dell'Ottocento, e rimane ancora oggi giustamente e straordinariamente popolare.
Prodotti con Dickens Charles in Schede Biografiche