Eliot Thomas Stearns
Thomas Stearns Eliot è un poeta, drammaturgo e critico letterario statunitense naturalizzato inglese. Nato a Saint Louis nel 1888 da una famiglia borghese, studia alla Harvard University, dove approfondisce la conoscenza della letteratura europea; studia l'italiano leggendo Dante, poeta da lui molto ammirato, al quale dedicherà uno dei suoi più famosi saggi. Nel 1910 si trasferisce a Parigi dove studia alla Sorbona, frequentando le lezioni di Henry Bergson ed entrando in contatto col simbolismo francese. Nel 1911, tornato ad Harvard, consegue la laurea in filosofia. Allo scoppio della prima guerra mondiale si trasferisce a Londra, dove trova lavoro come impiegato presso la Lloyd's Bank, accompagnando a questo incarico quello di direttore della casa editrice Faber and Faber, con la quale pubblica lavori di giovani artisti, quali Ezra Pound, Wystan Hugh Auden, Stephen Spender. L'anno successivo sposa la ballerina Vivienne Haigh-Wood. Nel 1922 fonda l'importante e influente rivista letteraria Criterion. Nel 1927 diventa cittadino britannico e si converte all'anglicanesimo: questo evento è molto importante nella sua vita e influisce notevolmente sulla sua produzione letteraria. Eliot è uno dei maggiori innovatori della poesia e della letteratura del ventesimo secolo. Ha sempre assecondato la convinzione che la poesia debba riflettere la complessità della civiltà moderna attraverso il linguaggio, e che questa rappresentazione conduca necessariamente a una poesia complessa. Nonostante queste difficoltà la sua influenza è stata immensa. La sua opera viene generalmente suddivisa in due fasi: la prima, più pessimista, è identificata dalle poesie contenute nella raccolta Prufrock and other observations' (1917) e dai poemi The Waste Land' (1922) e The Hollow Men' (1925); una seconda fase, caratterizzata da toni di speranza e marcatamente religiosa, viene fatta iniziare dal poema The Journey of the Magi' scritto nel 1927, anno della conversione di Eliot al cristianesimo, e comprende il poema Ash Wednesday' (1929), la raccolta Four Quartets' (1936-1942) e il dramma Murder in the Cathedral' (1935). La poesia di Eliot è modernista: non presenta, cioè, un'ordinata sequenza di pensieri o uno sviluppo logico, quanto piuttosto una serie di frammenti non collegati l'un l'altro da connessioni logiche. Il clima culturale in cui si inserisce l'opera eliotiana è di profonda crisi esistenziale. I contrasti tra le leggende e i miti classici, i rituali, le bellezze antiche e lo squallore delle osterie è proposto senza alcun commento, ma con versi taglienti e duri, attraverso un'alternanza di termini aulici e colloquiali. Nelle opere di saggistica critica severamente la sua società, che continua ad inebriarsi di parole che illudono l'uomo e lo trascinano sempre più lontano da una perfetta organizzazione del mondo. Secondo Eliot le rivoluzioni si compiono con l'apporto di molteplici modificazioni minime alle opere del passato: Nessun poeta, nessun artista di nessuna arte contiene un completo significato da solo. Il suo senso, la sua comprensione è la comprensione del suo rapporto con i poeti ed artisti morti', poich¡§¦ il poeta deve collocarsi all'interno del proprio tempo storico con la consapevolezza che il suo passato, tutta la letteratura d'Europa sin da Omero, è altrettanto presente quanto ciò che sta avvenendo nello stesso ambito culturale nel tempo che gli è contemporaneo. T.S. Eliot muore a Londra nel 1965.
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